300notizie oggi Scopri i vantaggi
Tecnologia 5 min di lettura2 ore fa

Scorpioni, longevità e cervello: la nuova sfida dei colossi IA

Dalle proteine progettate contro il veleno alle ipotesi sulla neurodegenerazione, le aziende dell’intelligenza artificiale stanno entrando nella ricerca biologica con laboratori, investimenti e alleanze farmaceutiche.

La promessa è ambiziosa, ma il percorso resta lungo: un modello di intelligenza artificiale ha generato centinaia di migliaia di proteine candidate per neutralizzare tossine dello scorpione, mentre altri sistemi cercano nuove piste contro l’invecchiamento e le malattie neurologiche. Gli esperimenti mostrano capacità di analisi e progettazione sempre più sofisticate, senza però trasformare automaticamente queste scoperte in terapie.

Il caso delle tossine rende evidente la distanza tra un risultato di laboratorio e un farmaco utilizzabile. Anthropic, OpenAI, DeepMind e i gruppi che collaborano con loro stanno infatti cercando di spostare l’intelligenza artificiale dalla sola elaborazione dei dati alla definizione delle domande scientifiche e alla scelta delle prove da svolgere.

Offerta del giorno23 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% da LOOKFANTASTIC IT

Scade domani
******


La prova sulle tossine dello scorpione

Anthropic ha impiegato Claude, il proprio assistente digitale, per ideare piccole proteine in grado di agganciarsi alle sostanze presenti nel veleno di scorpione. Su 211 progetti sottoposti a verifica sperimentale, 17 hanno raggiunto i parametri fissati dai ricercatori. L’eventuale capacità di bloccare gli effetti delle tossine sul sistema nervoso, però, deve ancora essere dimostrata.

Il modello ha operato per 64 ore, ricevendo un’indicazione iniziale e quattro successive correzioni da parte degli scienziati. In totale ha prodotto al computer più di 318 mila sequenze proteiche, restringendo poi il campo a quelle ritenute più promettenti. Adaptyv Bio e Twist Bioscience hanno eseguito i test per controllare se le molecole riuscissero davvero a legarsi alle tossine.

L’esperimento si accompagna alla costruzione di una struttura interna dedicata alla biologia. Il 23 settembre Anthropic ha presentato un gruppo di ricerca nato nella primavera del 2026 e un laboratorio di biologia molecolare nella Bay Area, in California: Claude analizza sequenze genetiche, individua sistemi biologici poco studiati e formula possibili spiegazioni, che vengono poi selezionate e verificate dagli scienziati.


Claude entra nella ricerca biomedica

La presenza nello stesso organismo di informatici e biologi consente di confrontare in modo diretto le previsioni del modello con gli esiti degli esperimenti. In questo modo l’azienda non si limita a fornire uno strumento di calcolo, ma partecipa anche alla definizione delle ipotesi da sottoporre al laboratorio.

Anthropic ha inoltre stretto un’intesa con la Gates Foundation, resa nota il 14 maggio. L’accordo vale complessivamente 200 milioni di dollari in quattro anni e comprende sovvenzioni, crediti per l’uso di Claude e supporto tecnico. Le attività includono istruzione e opportunità economiche, mentre la parte più consistente delle risorse è destinata alla salute nei Paesi a reddito basso e medio, compresa la ricerca di candidati per vaccini e terapie da sottoporre in seguito a sperimentazione.


OpenAI cerca segnali nei neuroni

Anche OpenAI sta usando sistemi specializzati per esplorare dati biologici già disponibili. In collaborazione con PerturbAI e Scripps Research, l’azienda ha affidato a migliaia di agenti informatici l’analisi parallela di informazioni raccolte su milioni di cellule cerebrali di topo. Il modello impiegato, Gpt-Rosalind, è stato sviluppato per lavorare sulle scienze della vita.

Secondo i ricercatori, in 32 minuti gli agenti hanno messo in relazione gli effetti delle modifiche genetiche con quanto riportato nella letteratura scientifica. Tra le ipotesi emerse c’è un possibile collegamento tra il modo in cui il colesterolo si distribuisce nei neuroni e i processi di neurodegenerazione. Si tratta di indicazioni utili per scegliere le prossime prove, non di risultati clinici già acquisiti.

L’azienda vuole portare questi strumenti anche negli atenei. Il 15 ottobre ha presentato il Rosalind Academic Plan, che mette a disposizione dei laboratori universitari statunitensi in possesso dei requisiti fino a 30 utenze gratuite per un periodo massimo di dodici mesi. Per utilizzare il modello biologico è comunque necessaria un’autorizzazione specifica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Altman scommette su vita e cervello

Il coinvolgimento di OpenAI nelle scienze biologiche si intreccia con gli investimenti personali di Sam Altman, cofondatore e amministratore delegato dell’azienda. Altman finanzia Retro Biosciences, società biotecnologica che studia l’invecchiamento e dichiara di puntare ad aggiungere dieci anni alla vita in buona salute: un obiettivo ancora da raggiungere.

Un’inchiesta pubblicata dal MIT Technology Review nel 2023 ha riferito che Altman aveva versato per intero, nel 2021, i 180 milioni di dollari del primo finanziamento della società. Retro Biosciences è ancora operativa e il 22 maggio 2026 ha comunicato la conclusione iniziale di una nuova raccolta, sulla base di una valutazione pari a 1,8 miliardi di dollari.

Nell’agosto 2025 OpenAI e Retro Biosciences hanno diffuso i risultati di uno studio condotto con Gpt-4b micro. Il modello sperimentale è stato usato per modificare proteine coinvolte nel ritorno delle cellule adulte a uno stato staminale, dal quale possono originarsi diversi tipi cellulari. In laboratorio i ricercatori hanno rilevato segnali di riprogrammazione oltre cinquanta volte più intensi rispetto a quelli ottenuti con proteine naturali, ma non è ancora possibile stabilire se questo risultato abbia un effetto sull’allungamento della vita umana.

Altman è anche tra i cofondatori di Merge Labs, impegnata nello sviluppo di interfacce cervello-computer. Il 15 gennaio OpenAI ha annunciato il proprio ingresso nel finanziamento iniziale e una collaborazione scientifica con la società, unendo ricerca neurologica, bioingegneria e informatica.


Dai modelli ai potenziali farmaci

Un altro percorso è quello seguito da Demis Hassabis, cofondatore di DeepMind e fondatore, nel 2021, di Isomorphic Labs, società da lui guidata e concentrata sulla progettazione di possibili medicinali. DeepMind e Isomorphic hanno sviluppato insieme AlphaFold 3, sistema capace di prevedere la struttura e le interazioni tra molecole biologiche.

Il 12 maggio Isomorphic ha annunciato una raccolta di 2,1 miliardi di dollari, guidata da Thrive Capital con il sostegno di Alphabet, società che controlla Google. Le risorse serviranno a potenziare la piattaforma e a far avanzare i candidati verso la sperimentazione clinica. Tra le aziende farmaceutiche partner figurano Novartis, Lilly e Johnson & Johnson.

La corsa coinvolge anche i produttori delle infrastrutture necessarie per addestrare e utilizzare i sistemi di intelligenza artificiale. Il 12 gennaio Nvidia ha annunciato un laboratorio congiunto con Eli Lilly per collegare in modo continuo gli esperimenti biologici alla progettazione informatica: i risultati delle prove dovrebbero aggiornare i modelli, che proporrebbero poi nuovi tentativi sotto la supervisione dei ricercatori.

Il quadro che emerge è quello di una collaborazione sempre più stretta tra aziende tecnologiche, laboratori scientifici e industria farmaceutica. L’intelligenza artificiale può restringere il campo delle ipotesi, individuare relazioni nascoste nei dati e suggerire proteine o molecole da testare. Per arrivare a un trattamento sicuro, efficace e accessibile servono però ulteriori verifiche, investimenti e tempi di sviluppo che nessun modello può eliminare.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere