Meteo su Roma.

Tecnologia 1 min di lettura2 ore fa

Sam Altman cambia posizione sulla RAM dei computer personali

Dopo le critiche sulle memorie dei dispositivi, il numero uno di OpenAI chiede di aumentare la produzione globale

Sam Altman ha corretto la propria posizione sulla quantità di RAM installata nei computer personali. Dopo le critiche ricevute per alcune dichiarazioni recenti, il dirigente di OpenAI ha chiarito di volere che ogni utente possa scegliere liberamente quanta memoria utilizzare.

Offerta del giorno4 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 7 giorni
********


Le critiche sulle memorie

Nei giorni scorsi, durante un’intervista al podcast Cheeky Pint, Altman aveva messo in dubbio l’efficienza di dotare i computer di grandi quantità di RAM. Il suo ragionamento partiva dal fatto che questa risorsa viene sfruttata solo per una parte limitata del tempo sui dispositivi individuali.

Secondo la posizione espressa in quell’occasione, una memoria utilizzata poco potrebbe essere impiegata più intensamente nei centri dati. Il tema riguardava anche l’esecuzione locale dei modelli di intelligenza artificiale, cioè direttamente su computer e smartphone invece che attraverso servizi remoti.


La precisazione di Altman

Le parole del dirigente hanno suscitato numerose contestazioni, soprattutto in una fase in cui i prezzi dei componenti informatici sono aumentati. La domanda proveniente dai centri dati ha infatti assorbito una parte rilevante della produzione, rendendo più costosi anche i prodotti destinati agli utenti comuni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Altman è poi intervenuto pubblicamente su X per precisare il proprio pensiero. Ha spiegato di non voler limitare la RAM disponibile per i consumatori: l’obiettivo, secondo la sua rettifica, dovrebbe essere piuttosto un incremento della capacità produttiva mondiale.

La dichiarazione arriva mentre realizzare un nuovo computer è diventato più oneroso per effetto della pressione esercitata dal settore dell’intelligenza artificiale sulla componentistica. La disponibilità di memoria e il suo prezzo restano quindi legati alla competizione tra dispositivi personali e infrastrutture utilizzate per elaborare i modelli.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere