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Tecnologia 2 min di lettura3 ore fa

Rimini misura l’ambiente con un nuovo indice pubblico

Il sistema riunisce 18 indicatori su aria, acqua, rifiuti e clima per seguire l’evoluzione della città

Il Comune di Rimini ha presentato un indice pubblico per misurare l’andamento ambientale della città.

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Cittadini coinvolti nella valutazione

Al progetto partecipano uffici comunali, gestori dei servizi, enti locali, residenti, studenti e turisti. Il loro contributo passa anche da questionari e incontri dedicati alla comprensione dei risultati.

L’obiettivo è rendere leggibili i dati ambientali anche a chi non ha competenze tecniche. Il sistema dovrebbe inoltre aiutare l’amministrazione a verificare nel tempo gli effetti delle proprie decisioni e a mostrare ai cittadini i risultati delle politiche adottate.


I primi dati su aria e rifiuti

Le prime rilevazioni, illustrate durante Ecomondo, segnalano diversi miglioramenti. Tra il 2021 e il 2025 il biossido di azoto nell’aria è passato da 27 a 22,5 microgrammi per metro cubo, mentre le emissioni degli edifici comunali sono diminuite di circa il 20%.

La raccolta differenziata ha raggiunto il 61%. Le perdite nella rete cittadina di distribuzione dell’acqua risultano invece pari al 23%.

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Rumore e verde urbano

Anche alcuni indicatori legati alla vivibilità mostrano variazioni positive. La quota di residenti esposti durante la notte a rumori stradali superiori a 50 decibel è scesa al 16,8%.

Dal 2020 al 2025 la superficie destinata al verde urbano è aumentata di oltre il 9%. Il dato rientra tra quelli utilizzati per descrivere le condizioni ambientali complessive del territorio.


Come funziona l’indice

Il modello si chiama WA2NNA-BEST, con il numero 2 scritto al quadrato, ed è nato nell’ambito del progetto europeo Life Help, che terminerà alla fine dell’anno. Alla sua realizzazione ha contribuito sul piano scientifico ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

La valutazione combina 18 indicatori organizzati in sei ambiti: aria, acqua, rifiuti, rumore, natura e biodiversità, energia e clima. Le informazioni, raccolte anche attraverso l’infrastruttura SensorNet, vengono riunite in un cruscotto accessibile al pubblico e trasformate in punteggi visualizzati in forma sintetica.

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