Ricarica, il muro del 100%: perché l’auto elettrica rallenta
La potenza diminuisce nella fase finale per proteggere le celle: ecco il legame tra placcatura del litio, gestione elettronica e tempi alla colonnina.
Il calo della velocità di ricarica prima del raggiungimento del 100% non indica necessariamente un problema della vettura o della colonnina. È una fase prevista dal funzionamento della batteria, durante la quale il sistema riduce progressivamente la potenza per preservare le celle.
Questa caratteristica diventa particolarmente importante nei viaggi: attendere la carica completa può richiedere molto più tempo rispetto alla prima parte del rifornimento elettrico. Per questo, quando non è indispensabile arrivare al “pieno”, interrompere la sosta prima del 100% può rendere più rapida la ripartenza.
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La batteria cambia ritmo nel finale
Nella prima parte della ricarica l’energia può essere trasferita con maggiore rapidità. Avvicinandosi alla capacità massima, invece, la batteria deve essere gestita con più cautela e la potenza viene abbassata in modo graduale.
Uno dei motivi riguarda la placcatura del litio, un fenomeno che può verificarsi quando il processo di ricarica sottopone le celle a condizioni troppo impegnative. La riduzione della corrente nella fase finale serve quindi a contenere i rischi e a limitare lo stress sui componenti interni.
Il BMS decide quanta potenza usare
A controllare questo passaggio è il BMS, cioè il sistema elettronico che supervisiona la batteria. Il suo compito è regolare la ricarica in base allo stato delle celle, riducendo l’energia assorbita quando il livello si avvicina al limite superiore.
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Il rallentamento, dunque, è parte della strategia di protezione adottata dall’auto. La percentuale visualizzata cresce più lentamente proprio perché il sistema privilegia la salvaguardia della batteria rispetto alla velocità assoluta.
Perché fermarsi prima del 100%
Durante una sosta di viaggio, la parte conclusiva della ricarica può incidere in modo rilevante sul tempo complessivo. Dopo aver raggiunto un livello già utile per proseguire, restare collegati fino al completamento può significare attendere a lungo per ottenere l’ultima quota di energia.
La scelta dipende naturalmente dalla distanza da percorrere e dalla disponibilità di altre colonnine lungo il tragitto. Quando non serve tutta l’autonomia, evitare di aspettare il 100% consente di sfruttare meglio il tempo trascorso alla ricarica.
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