ReactOS cambia passo: ora si installa anche su NTFS
Il progetto open source punta all’architettura NT 6 e compie un salto decisivo nella gestione dei dischi, pur restando lontano dalla compatibilità completa con Windows.
Dopo oltre trent’anni di sviluppo, ReactOS aggiunge una funzione attesa da tempo: il sistema operativo può essere installato direttamente su un’unità formattata in NTFS. L’aggiornamento consente anche di utilizzare quel file system durante il normale funzionamento e di preparare nuove partizioni senza ricorrere a un altro sistema.
Il risultato rafforza l’ambizione di ReactOS, nato come alternativa open source a Windows, ma non significa ancora una compatibilità completa con le versioni più recenti del sistema Microsoft. Il progetto, tuttavia, ha accelerato sensibilmente il proprio sviluppo negli ultimi due o tre anni.
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NTFS apre una nuova fase
Il cambiamento più importante riguarda il driver NTFS, migliorato in modo sostanziale dopo quasi dieci anni di lavoro. ReactOS non si limita più a riconoscere questo formato: adesso può essere installato su un supporto che lo utilizza e gestirlo come ambiente di archiviazione principale.
Tra le funzioni introdotte c’è anche la possibilità di creare e formattare partizioni NTFS direttamente dall’interno del sistema operativo. In questo modo viene superata la necessità di affidarsi al file system FAT, che in precedenza rappresentava una soluzione centrale per l’installazione e l’utilizzo di ReactOS.
Il progetto accelera verso NT 6
L’integrazione di NTFS si inserisce nella più ampia migrazione verso l’architettura NT 6, sulla quale si basano le versioni di Windows pubblicate da Vista in poi. Il percorso è ancora lungo e la distanza dalla piena equivalenza funzionale con i sistemi Microsoft rimane significativa.
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Non mancano però risultati concreti. Nel 2023 ReactOS ha raggiunto il supporto all’avvio tramite UEFI, mentre nel 2025 ha compiuto notevoli progressi nella gestione del file system FAT. L’arrivo del supporto completo a NTFS rappresenta quindi un ulteriore passaggio tecnico, soprattutto per l’installazione e l’uso quotidiano.
Una compatibilità ancora incompleta
ReactOS continua a sviluppare un ambiente capace di eseguire software e utilizzare componenti pensati per Windows, ma il progetto non ha ancora raggiunto il livello di compatibilità delle edizioni più moderne. Il nuovo traguardo riguarda dunque un’infrastruttura fondamentale, non il completamento dell’intero sistema operativo.
Il ritmo degli aggiornamenti recenti lascia comunque intravedere una fase più dinamica rispetto al passato. Con NTFS, UEFI, i miglioramenti a FAT e il passaggio progressivo a NT 6, ReactOS amplia gradualmente le situazioni in cui può essere installato e impiegato come sistema autonomo.
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