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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Quad9 lascia la Francia: il costo dei blocchi DNS è troppo alto

Quad9 ha scelto di interrompere la propria attività in Francia invece di applicare i blocchi DNS disposti dai tribunali.

Quad9 ha scelto di interrompere la propria attività in Francia invece di applicare i blocchi DNS disposti dai tribunali. La decisione arriva dopo una multa di 1.000 euro al giorno e alla luce del rischio di dover affrontare altre venti cause.

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La Francia diventa un caso aperto

Il nodo della vicenda riguarda le richieste giudiziarie di oscuramento tramite DNS. Quad9 ha deciso di non adeguarsi a questo meccanismo, valutando più sostenibile l’uscita dal Paese rispetto all’esposizione a sanzioni e procedimenti aggiuntivi.

La penalità già prevista ammonta a 1.000 euro per ogni giornata di mancata esecuzione. A pesare sulla scelta è anche la possibilità che al primo procedimento se ne aggiungano circa altri venti, con conseguenze economiche e legali difficili da sostenere.

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Anche l’Italia osserva lo scontro

Il confronto non riguarda soltanto il territorio francese. In Italia, AGCOM ha già sanzionato Cloudflare dopo un rifiuto analogo legato all’applicazione di blocchi DNS.

I due casi mostrano una divergenza tra le autorità, che chiedono agli operatori di intervenire sulle risoluzioni dei domini, e i servizi DNS, contrari a svolgere questo ruolo. Per Quad9, la conclusione della disputa francese è stata l’abbandono dell’intero mercato nazionale.

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