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Tecnologia 3 min di lettura1 ora fa

Pechino rafforza il controllo politico sulle piattaforme digitali

Il plenum estende le cellule del Partito alle imprese tecnologiche e ai lavoratori delle piattaforme, con nuovi strumenti anticorruzione

Il Partito comunista cinese ha deciso di estendere il controllo politico sulle piattaforme digitali.

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Algoritmi contro la corruzione

La nuova linea prevede strumenti informatici per controllare l’esercizio del potere pubblico e individuare possibili illeciti. Il documento approvato dal quinto plenum del XX Comitato centrale indica la creazione di un sistema digitale dedicato alle ispezioni disciplinari e di una banca dati per la supervisione.

In alcune amministrazioni queste tecnologie sono già utilizzate. A Zhengzhou gli investigatori hanno impiegato algoritmi per scoprire possibili accordi illeciti nelle gare delle imprese statali, mentre a Suifenhe i modelli di DeepSeek sono stati usati per contrastare le frodi nel sistema previdenziale. Nel mirino finiscono anche tangenti e pratiche corruttive condotte attraverso Internet, valute virtuali, capitali trasferiti oltre confine e blockchain.


Il Partito guarda ai lavoratori

La stretta non riguarda soltanto i vertici delle aziende. Il piano comprende rider, corrieri e autisti, cioè quella manodopera mobile e frammentata che il documento definisce composta da «gruppi nelle nuove forme di occupazione».

La dirigenza vuole avvicinare queste categorie alle proprie strutture e orientarne i comportamenti. L’obiettivo dichiarato è «ispirare le persone di questi gruppi ad ascoltare l’appello del Partito e a seguirne la guida», collegando tutela sociale e integrazione politica.


Più strutture nelle imprese

La decisione del plenum, riunito a porte chiuse per quattro giorni nella settimana precedente, è stata diffusa dai mezzi di informazione statali domenica sera. Il testo chiede di rendere più capillare la presenza del Partito nei settori dell’economia digitale, dove si concentrano innovazione, capitali e nuove forme di lavoro.

Le autorità ammettono che l’organizzazione politica non è ancora abbastanza radicata nei comparti emergenti. Per questo il documento stabilisce che le attività del Partito vengano rafforzate nelle aziende private, adattate alle diverse forme proprietarie e ampliate nelle società di piattaforma e nelle imprese tecnologiche ad alto contenuto innovativo.

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Gerarchie politiche più vicine

Per le organizzazioni del Partito presenti nelle imprese Internet viene previsto un sistema capace di modificare nel tempo il livello gerarchico di riferimento. In questo modo alcune cellule aziendali potranno essere ricondotte direttamente a organismi politici superiori.

Il testo propone inoltre di collegare il lavoro politico alla gestione ordinaria delle aziende, alla ricerca, all’imprenditorialità, ai servizi sociali e all’amministrazione delle comunità locali. Regolatori, enti di settore e governi territoriali dovranno assumersi compiti specifici nell’attuazione delle indicazioni.


Tecnologia e priorità nazionali

L’espansione del controllo arriva dopo una fase in cui Pechino ha ridotto l’autonomia dei grandi gruppi digitali. Il percorso era iniziato nel novembre 2020, quando la quotazione di Ant Group, società finanziaria legata ad Alibaba e a Jack Ma, era stata bloccata. In seguito la rettifica del settore aveva coinvolto antitrust, dati e rischi finanziari.

Oggi le piattaforme sono chiamate a sostenere la trasformazione economica e la competizione con gli Stati Uniti. Incentivi e investimenti vengono indirizzati verso semiconduttori, intelligenza artificiale, robotica e tecnologie verdi, considerate importanti sia per la crescita sia per la sicurezza nazionale.


Il ruolo degli imprenditori

Le imprese tecnologiche dovranno mettere a disposizione capitali, ricerca e infrastrutture per sviluppare quelle che Xi Jinping definisce da circa due anni «nuove forze produttive di qualità». La strategia punta a ridurre la dipendenza dall’estero e a compensare la debolezza di alcuni tradizionali motori economici, a partire dal settore immobiliare.

Nel febbraio 2025 Xi aveva riunito diversi imprenditori, tra cui Jack Ma, insieme ai vertici di Huawei, BYD, Tencent e DeepSeek. L’incontro aveva mostrato la necessità di coinvolgere il capitale privato, pur mantenendo la direzione politica nelle mani del centro. Il nuovo documento aggiunge a quel rapporto una rete organizzativa più estesa e penetrante.

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