Octopus Energy cancella la divisione dei consumi per orario
L’azienda contesta un modello legato alle fonti fossili: in alcuni casi l’elettricità costa meno nelle ore di punta
Octopus Energy ha annunciato l’addio alle tradizionali fasce orarie F1, F2 e F3 per la definizione dei consumi elettrici.
GioiaPura
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Il modello contestato
Secondo l’azienda, la suddivisione degli orari nasce da un sistema energetico costruito soprattutto attorno alle fonti fossili. Per anni ai consumatori è stato consigliato di concentrare l’uso dell’elettricità nelle ore serali e notturne, considerate generalmente più convenienti.
Questa logica, sostiene Octopus Energy, non rappresenterebbe più l’andamento attuale dei costi dell’energia. La produzione e la distribuzione elettrica hanno infatti modificato il rapporto tra orari di consumo e prezzi.
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I prezzi nelle ore di punta
L’azienda segnala che sempre più spesso l’elettricità può costare meno nella fascia F1, tradizionalmente associata alle ore di maggiore richiesta. La fascia di punta non sarebbe quindi automaticamente quella più cara per chi utilizza energia.
La scelta di superare F1, F2 e F3 nasce da questa trasformazione. Octopus Energy intende così abbandonare una classificazione oraria che, a suo giudizio, non riflette più in modo adeguato il funzionamento del sistema elettrico.
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