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Tecnologia 2 min di lettura2 ore fa

Overdrive chiuso, ma i cloni avanzano: la fuga del negozio pirata

Il progetto per PS5 modificate è sparito dopo la presunta diffida di Sony, ma nuovi archivi e infrastrutture stanno cercando di mantenerne in vita il catalogo.

Il principale limite emerso durante la breve vita di Overdrive riguardava la qualità dei contenuti reperiti: velocità variabile, collegamenti talvolta inattivi e problemi di stabilità nei giochi. Un risultato tutt’altro che sorprendente, considerando che il servizio indirizzava verso materiale distribuito attraverso canali non ufficiali.

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La chiusura non ha fermato i cloni

A pochi giorni dalla scomparsa del progetto, diversi sviluppatori stanno tentando di ricreare il servizio usando nuovi archivi di codice e infrastrutture differenti. Il deposito originale su GitHub non è più disponibile, anche se né Sony né l’autore di Overdrive hanno confermato pubblicamente l’esistenza di una diffida o la chiusura volontaria.

La vicenda mostra come la rimozione di un progetto molto esposto possa produrre l’effetto opposto a quello desiderato: il nome di Overdrive continua a circolare e altri soggetti cercano di riproporne le funzioni. Al momento, tuttavia, non è indicato se i cloni siano completi, affidabili o destinati a durare.


Un catalogo enorme sulle console modificate

Quando era ancora accessibile, Overdrive raccoglieva oltre 1.600 giochi destinati a PS4 e PS5, includendo sia produzioni indipendenti sia titoli ad alto budget. L’offerta veniva presentata senza costi agli utenti dotati di console sottoposte a modifica.

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Il servizio non conservava direttamente i file dei videogiochi. La sua funzione consisteva piuttosto nel cercare collegamenti ospitati su servizi esterni di condivisione dei file e su reti tra utenti, comprese quelle basate su Torrent, riunendo poi i risultati in un unico catalogo.


Dalla pubblicazione alla notorietà online

L’iniziativa era comparsa su GitHub il 9 ottobre, ma la sua diffusione è esplosa soltanto due giorni più tardi. A darle una forte spinta è stato Edigax, modificatore noto per i contenuti dedicati allo sblocco delle console PlayStation, che l’ha segnalata sui social network.

Quel messaggio ha raggiunto quasi dieci milioni di visualizzazioni e raccolto più di 600 commenti. L’interesse ha così portato rapidamente l’attenzione su una piattaforma costruita per ricordare, nell’aspetto e nell’organizzazione, il negozio ufficiale di PlayStation.

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