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Tecnologia 4 min di lettura2 ore fa

Oppo Find X10 Pro Max, tre sensori da 200 MP per cambiare lo zoom

Il nuovo vertice della serie Find X punta su immagini più naturali, video professionali e una dotazione fotografica senza precedenti per Oppo.

Tre fotocamere posteriori da 200 megapixel, una gestione della luce fino a 17 stop e la possibilità di mantenere un’elevata coerenza lungo tutto lo zoom: sono questi gli elementi con cui Oppo prova a distinguere il Find X10 Pro Max nel segmento premium. Il dispositivo, presentato a Maiorca e testato per alcuni giorni, è il primo modello Pro Max della famiglia Find X e arriva sul mercato a 1.799 euro.

Il numero dei megapixel, però, non è l’unico argomento su cui punta l’azienda. Il nuovo motore Lumo True Image Engine lavora per contenere colori troppo intensi, contrasti innaturali e dettagli ricostruiti artificialmente. Il risultato cercato è una resa più equilibrata, soprattutto nella modalità Master, sviluppata insieme a Hasselblad.

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Tre obiettivi da 200 megapixel

La fotocamera principale utilizza un sensore Samsung Isocell Hpc da 1/1,3 pollici, progettato da Oppo e Samsung, abbinato a un obiettivo equivalente a 24 mm con apertura f/1.5 e stabilizzazione ottica. Il sensore integra DeepPix, tecnologia che aumenta del 60% la capacità di accumulare carica prima della saturazione e porta la gamma dinamica dichiarata a 17 stop.

Il vantaggio emerge soprattutto nelle scene con forti differenze di luminosità, come un volto ripreso davanti a un cielo chiaro. In questi casi il sensore riesce a conservare informazioni sia sul soggetto sia sullo sfondo, senza richiedere l’attivazione manuale di impostazioni specifiche.

Anche l’ultra-grandangolare adotta un sensore da 200 megapixel: è un Samsung Isocell HP5 da 1/1,56 pollici, con obiettivo equivalente a 13 mm e apertura f/2.2. Oppo indica una capacità di raccolta della luce doppia rispetto alla generazione precedente; la risoluzione consente inoltre ritagli ampi e fotografie macro a partire da 4 centimetri.

Il teleobiettivo periscopico Hasselblad Ultra-Sensing da 200 megapixel riprende il sensore Isocell HP5, offre una focale equivalente di 70 mm, zoom ottico 3x, apertura f/2.1 e stabilizzazione ottica. Con il teleconvertitore Oppo Hasselblad, venduto separatamente a 549,99 euro e compatibile anche con Find X10, si arriva a un ingrandimento ottico reale di 10x.


L’elaborazione cerca un look naturale

Nell’impiego quotidiano il telefono salva immagini da 26 megapixel su tutta l’escursione dello zoom, da 0,5x a 9,9x. Quando la luce diminuisce, il sistema scende automaticamente a 12 megapixel e combina i pixel per limitare il rumore; per utilizzare 50 o 200 megapixel bisogna invece selezionare la modalità Hasselblad ad alta risoluzione.

I file più grandi permettono di ricavare diverse inquadrature dalla stessa fotografia e di preparare stampe di ampio formato. La novità più rilevante, tuttavia, riguarda il trattamento dell’immagine: il motore Lumo integra la gestione del colore di Hasselblad, la modalità Master e i dati raccolti dalla True Color Camera.

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Quest’ultima misura i colori presenti nella scena e fornisce un riferimento per evitare saturazioni eccessive. Il software limita anche il contrasto locale prodotto dall’HDR e riduce gli interventi sulla texture, con meno nitidezza artificiale, meno riduzione del rumore e un uso più contenuto dell’intelligenza artificiale.


Video con strumenti da produzione

Il terzo sensore da 200 megapixel permette per la prima volta su uno smartphone Oppo di registrare in 4K a 60 fotogrammi al secondo, in 4K a 120 fotogrammi al secondo e in 8K a 30 fotogrammi al secondo con tutte le fotocamere posteriori. Sono disponibili anche Dolby Vision HDR e l’elaborazione Lumo applicata alle riprese video.

La fotocamera principale conserva inoltre il vantaggio offerto da DeepPix, con una gamma dinamica dichiarata fino a 17 stop anche durante la registrazione. Per chi lavora sui filmati sono presenti Open Gate, O Log2 e l’app Blackmagic Camera.

La modalità Open Gate sfrutta l’intera superficie del sensore e amplia la copertura verticale del 66% e quella orizzontale del 25% rispetto alla registrazione standard. In questo modo una singola ripresa può essere adattata in postproduzione a formati orizzontali, verticali o differenti proporzioni.

La collaborazione con Blackmagic Design porta controlli diretti su frequenza dei fotogrammi, angolo dell’otturatore, bilanciamento del bianco e sensibilità ISO. Sono inclusi anche codice temporale, istogramma, indicatori audio, assistenza alla messa a fuoco e guide per l’inquadratura; la versione dell’app per la serie Find X10 è attesa sul Google Play Store alla fine di ottobre.


Un prezzo da fascia altissima

La fotocamera anteriore dispone di un sensore Isocell JN5 da 50 megapixel con obiettivo equivalente a 18 mm. La dotazione complessiva colloca il Find X10 Pro Max al vertice dell’offerta Oppo, sopra il Find X10, che mantiene prestazioni elevate ma specifiche meno estreme.

Durante l’evento di Maiorca sono stati mostrati anche gli auricolari Enco X4, il tablet Pad 5 Pro e le cuffie Enco Clip 2. Il modello più ambizioso resta però il Pro Max, il cui prezzo di 1.799 euro riflette una dotazione fotografica e video pensata per competere direttamente con i principali smartphone di fascia premium.

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