Mondiali di ciclismo, Rai 2 stacca a 30 km dall’arrivo: esplode la rabbia
La gara di Montréal è stata spostata su RaiPlay proprio nel momento decisivo, tra problemi tecnici e proteste degli spettatori
La parte più attesa della prova iridata di Montréal è andata persa per numerosi telespettatori italiani. Quando mancavano circa 30 chilometri al traguardo, la trasmissione su Rai 2 è stata interrotta per lasciare spazio al Tg2, mentre la corsa entrava nella fase che avrebbe deciso il vincitore.
Il cambio di canale nel momento decisivo
L’avviso è arrivato intorno alle 20:30, ora italiana, attraverso il telecronista Francesco Pancani. La diretta è stata trasferita su RaiPlay Sport3, accessibile via internet e app tramite smart tv, computer o smartphone, ma la piattaforma ha registrato un blocco di diversi minuti proprio durante il passaggio più importante della gara.
Chi ha provato a seguire l’evento sulla televisione tradizionale si è trovato davanti a un’offerta diversa. Su RaiSport, infatti, era in onda Pescara-Spezia di Serie C, mentre il collegamento con il Mondiale è tornato su Rai 2 soltanto negli ultimi 11 chilometri, quando la corsa aveva già imboccato il rettilineo finale.
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La vittoria di McNulty resta sullo sfondo
Nel frattempo si è consumata la svolta decisiva della prova in linea maschile élite: Brandon McNulty ha conquistato la maglia iridata, mentre Giulio Ciccone ha chiuso al nono posto. Il pubblico che aveva seguito la gara dall’inizio ha così perso attacco finale e arrivo, sostituiti da una lunga attesa e dalla ricerca di un canale alternativo.
L’episodio ha provocato numerose proteste e la presa di posizione dell’Unione Sindacale Giornalisti Rai. Nella nota, l’Usigrai ha definito l’interruzione «la solita Rai tafazziana e autolesionista» e ha contestato l’assenza di coordinamento editoriale. Il sindacato ha inoltre ricordato che situazioni simili, secondo la sua ricostruzione, finiscono per allontanare sia gli appassionati sia il pubblico interessato agli altri programmi.
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