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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

Internet, la mappa AGCOM cambia passo: cosa potranno fare le PA

Il progetto da 1,15 milioni di euro renderà più dettagliati i dati sulla copertura e permetterà agli enti pubblici di consultarli direttamente nei propri sistemi.

Per le amministrazioni pubbliche sarà più semplice individuare le aree italiane ancora prive di collegamenti adeguati. È questo l'obiettivo dell'intervento che aggiornerà la Broadband Map di AGCOM, rendendola più dettagliata e integrandola con gli strumenti digitali già utilizzati dagli enti.

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Dati accessibili direttamente dagli uffici

L'accordo prevede il collegamento della mappa alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), infrastruttura che consente alle amministrazioni di scambiare e utilizzare informazioni. In questo modo, gli enti autorizzati non dovranno necessariamente consultare il servizio separatamente: potranno richiamare i dati sulla copertura attraverso i propri programmi gestionali.

L'accesso sarà possibile tramite API, cioè interfacce che permettono a un software di inviare richieste e ricevere automaticamente le informazioni necessarie. Tra le verifiche disponibili ci sarà anche quella relativa a un singolo indirizzo, per sapere quali reti fisse, mobili o FWA risultano presenti in quel punto.


Mappe più utili contro i divari

L'aggiornamento non riguarderà soltanto la consultazione dei dati. Il progetto porterà anche nuove rappresentazioni cartografiche e statistiche territoriali, pensate per aiutare le amministrazioni a riconoscere le zone con una copertura insufficiente e a stabilire dove servano ulteriori interventi.

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La Broadband Map già consente di esaminare la disponibilità delle diverse tecnologie di connessione sul territorio italiano, comprese le reti fisse, mobili e FWA. Con il nuovo lavoro, queste informazioni dovrebbero diventare più precise e più facilmente utilizzabili nei processi decisionali degli enti pubblici.


Investimento e tempi dell'intesa

A finanziare l'operazione sarà il Dipartimento per la trasformazione digitale, che metterà a disposizione oltre 1,15 milioni di euro attraverso il Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione. L'intesa è stata firmata il 1° ottobre da Angelo Borrelli, in rappresentanza del Dipartimento, e da Giovanni Santella, segretario generale di AGCOM.

Per la realizzazione degli interventi sono stati programmati 18 mesi. Al termine, le amministrazioni autorizzate dovrebbero poter disporre di informazioni territoriali più facilmente interrogabili e integrabili nei servizi digitali che utilizzano quotidianamente.

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