Hypersail, la sfida di Ferrari prende il largo da Livorno
Il progetto del monoscafo da 100 piedi avrà in Toscana il proprio centro operativo, tra test in mare, ricerca tecnologica e preparazione dell’equipaggio.
Per Shannon Falcone, il risultato di Ferrari Hypersail dipenderà soprattutto dal coordinamento tra chi lavorerà a terra e chi salirà a bordo. «Navigare in oceano richiede un’organizzazione rigorosa, una preparazione costante e l’applicazione dei più elevati standard di sicurezza», ha spiegato, sottolineando che la collaborazione fra i due gruppi sarà decisiva per sfruttare pienamente le potenzialità del monoscafo.
Anche Giulia Conti vede nel progetto un’occasione per aprire una strada inedita nella vela: «Fare parte di Ferrari Hypersail è una sfida incredibile: significa contribuire a tracciare una nuova rotta per la vela». La velista, vincitrice della prima Women’s America’s Cup nel 2024 con Luna Rossa, punta a trasferire nella squadra la propria esperienza affinché l’innovazione sostenga, senza rimpiazzarlo, l’istinto dei navigatori.
Un centro tecnico affacciato sul Tirreno
Il quartier generale operativo sorgerà a Livorno, negli spazi messi a disposizione da Azimut Yachts. Qui troveranno posto gli uffici del gruppo di lavoro, gli ambienti destinati agli ingegneri e lo shore team, oltre a strutture dedicate alla preparazione fisica e alla messa a punto dei diversi sistemi di bordo.
Il complesso comprenderà palestre e aree per l’allenamento, ma anche laboratori dedicati agli impianti idraulici, elettrici e meccanici. La stampa 3D consentirà inoltre di intervenire rapidamente sulla realizzazione e sulla verifica dei componenti. Il collegamento diretto con il Tirreno offrirà condizioni marine variabili, utili durante le prove in vista del varo previsto nel 2027.
Una squadra tra mare e Maranello
La collocazione toscana permetterà di mantenere un rapporto costante con Maranello, distante poco più di 200 km, favorendo lo scambio con i reparti Ferrari impegnati nell’ingegneria e nel design. Il sito livornese sarà anche il punto d’incontro per partner, interlocutori e ospiti coinvolti nello sviluppo del progetto.
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Azimut Yachts realizzerà su misura un’imbarcazione di appoggio Azimut Fly 72, destinata ad accompagnare le attività operative e le sessioni di collaudo in acqua. A guidare il progetto sarà Enrico Voltolini, affiancato da Giulia Conti e Shannon Falcone, velisti scelti per esperienza, duttilità e capacità di confrontarsi con strumenti ancora poco esplorati nella navigazione oceanica.
La scommessa tecnologica di Ferrari
Con Hypersail, Ferrari entra in un territorio distante dalla tradizione automobilistica e mira a ripensare il modo di affrontare le lunghe traversate oceaniche. L’iniziativa ha già suscitato perplessità tra alcuni puristi, proprio per l’impostazione fuori dagli schemi e per le soluzioni tecniche richieste da un monoscafo volante di 100 piedi.
Voltolini ha evidenziato che per portare una barca simile al massimo delle prestazioni non bastano abilità di governo e rapidità nelle manovre: servono competenze nautiche avanzate e la capacità di gestire tecnologie mai utilizzate prima in questo contesto. Falcone porta nel gruppo l’esperienza maturata nelle campagne di America’s Cup e i risultati ottenuti nella Sydney-Hobart, nella Transpac e nella Newport-Bermuda a bordo del Maxi Comanche.
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