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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Doomed Mode, l’IA prende il controllo del videoclip

Dopo il lavoro manuale su Barok, il nuovo progetto affida a Claude la regia di storyboard, modelli, animazioni, interfacce e montaggio

Per il videoclip di “Doomed Mode” il ruolo umano si è ridotto soprattutto alla selezione dei risultati. Rispetto all’esperienza precedente con “Barok”, il progetto ha infatti spostato gran parte del processo creativo e produttivo su Claude, incaricato di coordinare le diverse fasi della realizzazione.


Da centinaia di clip a un flusso automatizzato

Un anno fa, per “Barok”, il lavoro richiedeva la generazione di centinaia di clip e il loro montaggio manuale. La componente umana interveniva quindi direttamente nella costruzione del video, mettendo insieme i singoli materiali fino a ottenere il risultato finale.

Con “Doomed Mode” l’approccio è cambiato. Il sistema ha assunto un ruolo più ampio e ha organizzato il percorso di produzione invece di limitarsi a fornire singoli elementi visivi. Agli autori è rimasta principalmente la scelta delle soluzioni da conservare.

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Claude coordina ogni fase

Nel nuovo videoclip Claude ha gestito lo storyboard, i modelli, le animazioni, le interfacce grafiche e il montaggio. La produzione è stata così riunita all’interno di un unico flusso, con l’intelligenza artificiale impegnata a collegare tra loro passaggi che nel progetto precedente venivano svolti manualmente.

Il confronto tra i due lavori mette in evidenza il cambiamento nella distribuzione delle attività. Se per “Barok” la generazione e l’assemblaggio dei materiali assorbivano gran parte dell’intervento umano, “Doomed Mode” presenta un processo nel quale la macchina coordina la costruzione del videoclip e le persone valutano soprattutto ciò che viene prodotto.

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