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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

Googlebook e Samsung, il problema che spiazza gli acquirenti

L’integrazione promessa da Google con i dispositivi Android parte senza i Galaxy, ma l’azienda assicura un aggiornamento in arrivo nelle prossime settimane.

I primi acquirenti dei Googlebook si sono trovati davanti a un limite inatteso: al debutto, i portatili non riescono a dialogare con gli smartphone e i tablet Samsung. Una restrizione particolarmente rilevante, considerando il peso dell’azienda sudcoreana nel mercato Android e la forte attenzione riservata da Google all’interazione tra i propri computer e gli altri dispositivi dell’ecosistema.

Il problema non riguarda quindi una funzione secondaria, ma proprio uno dei punti su cui Google ha costruito la presentazione dei nuovi prodotti. L’incompatibilità è temporanea, secondo quanto comunicato dall’azienda, ma al momento non era stata indicata con chiarezza agli utenti prima dell’acquisto.


I Galaxy restano fuori al debutto

Samsung rappresenta il principale produttore di dispositivi Android a livello globale, insieme ad Apple nel mercato complessivo degli smartphone. Secondo le stime riportate, circa un apparecchio Android su quattro attualmente in circolazione è un Galaxy, una quota che potrebbe risultare ancora più alta nei mercati occidentali dove i Googlebook sono stati lanciati inizialmente.

A confermare l’assenza del supporto è stato Mishaal Rahman, portavoce di Google. L’azienda ha spiegato che le funzioni Better Together saranno rese disponibili nelle prossime settimane sugli apparecchi Samsung aggiornati ad Android 17, senza però fornire una data precisa per la distribuzione.


L’attesa alimenta le perplessità

La scelta di arrivare sul mercato senza rendere subito compatibili i Googlebook con i Galaxy ha lasciato diversi utenti perplessi. Il requisito ufficiale indicato da Google per Better Together è l’aggiornamento alla versione 17 di Android, ma non vengono segnalate ulteriori condizioni né viene specificato che gli apparecchi Samsung siano esclusi nella fase iniziale.

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La comunicazione, dunque, non avrebbe chiarito né l’indisponibilità temporanea né i tempi del successivo intervento. Un utente di Reddit ha raccontato di aver restituito il portatile proprio perché non riusciva a utilizzarlo insieme al proprio smartphone Galaxy: una decisione drastica, ma legata a una funzione che Google aveva presentato come elemento centrale dell’esperienza tra dispositivi.


Google promette una soluzione rapida

L’azienda sostiene che il rinvio sarà breve e che il supporto verrà esteso a tutti i dispositivi Samsung compatibili con Android 17 nel giro di alcune settimane. Fino ad allora, però, chi acquista un Googlebook e possiede un Galaxy non può contare sulle funzioni di collegamento promesse dall’ecosistema.

La vicenda mette così in evidenza una differenza tra la presentazione generale del prodotto e la disponibilità effettiva delle sue funzioni al momento dell’acquisto. Per gli utenti Samsung interessati ai nuovi portatili, il punto decisivo resta quindi attendere l’aggiornamento prima di poter sfruttare pienamente Better Together.

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