Google aggiorna gli speaker più vecchi: cosa cambia davvero
Gli altoparlanti intelligenti Google di diverse generazioni ricevono un nuovo aggiornamento, ma il significato più interessante dell’operazione resta ancora da chiarire.
Gli altoparlanti intelligenti Google di diverse generazioni ricevono un nuovo aggiornamento, ma il significato più interessante dell’operazione resta ancora da chiarire. Il firmware 3.79.550760 è infatti in distribuzione agli utenti del programma Preview e promette interventi su funzioni essenziali, dalla connessione senza fili alla gestione della casa connessa.
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Più stabilità, ma pochi dettagli
L’aggiornamento riguarda Google Home, Google Home Mini, Nest Mini e Nest Audio. Google parla di una riproduzione audio e multimediale più affidabile, di una gestione più efficace del volume e di miglioramenti nelle procedure di configurazione e collegamento legate ai problemi del Wi-Fi.
Nel registro delle modifiche compaiono anche ritocchi all’esperienza di accesso tramite Assistente Google, al controllo dei dispositivi domestici intelligenti e alle prestazioni complessive. L’azienda, tuttavia, non ha specificato quali malfunzionamenti siano stati risolti né ha fornito informazioni tecniche sulle singole correzioni.
Gemini resta il dubbio principale
Tra gli aspetti meno chiari c’è il riferimento all’Assistente Google. Non è stato precisato se il nuovo pacchetto prepari anche l’arrivo sugli altoparlanti delle funzioni basate su Gemini, il sistema di intelligenza artificiale che Google sta portando progressivamente nei suoi prodotti.
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L’ipotesi di un collegamento con Gemini non può essere esclusa, ma al momento non esistono conferme. Il contenuto dell’aggiornamento potrebbe quindi limitarsi a ottimizzazioni già previste, senza rappresentare ancora una svolta per gli apparecchi più datati.
Quattro modelli, escluso Home Max
I dispositivi inclusi nell’aggiornamento sono stati presentati rispettivamente nel 2016, nel 2017, nel 2019 e nel 2020. La scelta mostra che Google continua a intervenire anche su prodotti ormai lontani dal debutto commerciale.
Non figura invece Google Home Max, lanciato alla fine del 2017 e ritirato nel dicembre 2020. Il modello, già da tempo, risultava molto più arretrato sul piano del firmware rispetto agli altri apparecchi della stessa generazione: la sua esclusione dalla nuova distribuzione appare quindi coerente con il trattamento riservato finora al dispositivo.
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