Gemini in auto cambia passo: risposte personali anche su Android Auto
Dal 20 ottobre Google sta distribuendo una funzione che collega i dati dei suoi servizi per rendere l’assistenza vocale più utile durante la guida.
Meno ricerche sul telefono e indicazioni più aderenti alle esigenze di chi è al volante: è questo l’obiettivo dell’arrivo di Personal Intelligence di Gemini su Android Auto. Google ha avviato la distribuzione della novità dal 20 ottobre, puntando su un assistente capace di comprendere meglio il contesto dell’automobilista.
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Un assistente costruito sulle abitudini
Con l’autorizzazione dell’utente, Gemini può attingere a informazioni presenti in diversi servizi Google. Tra le fonti indicate figurano Gmail, Google Calendar, YouTube, Google Maps e la cronologia delle ricerche effettuate sul motore di ricerca.
Il collegamento tra questi dati dovrebbe consentire all’assistente di fornire risposte più pertinenti rispetto a quelle basate su una singola richiesta. Appuntamenti, luoghi cercati in precedenza e contenuti già consultati possono così contribuire a definire suggerimenti più vicini alle necessità del momento.
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Più contesto senza usare lo smartphone
La direzione scelta da Google è quella di ridurre la necessità di ricorrere direttamente al telefono mentre si viaggia. L’idea è concentrare nell’esperienza vocale di Android Auto informazioni che oggi possono essere distribuite tra applicazioni differenti.
La funzione resta legata al consenso della persona e viene presentata con un’attenzione particolare alla sicurezza e all’utilità durante la guida. L’obiettivo non è soltanto ampliare le capacità di Gemini, ma rendere le sue risposte più adatte alla situazione specifica dell’automobilista.
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