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Tecnologia 1 min di lettura2 ore fa

Frode negli atenei Usa: 830mila account sotto esame

Cinque persone sono accusate di aver usato identità rubate e intelligenza artificiale per ottenere fondi federali.

Negli Stati Uniti è stata scoperta una frode ai danni dei finanziamenti federali destinati agli studenti universitari. Cinque persone sono state accusate di avere creato iscritti inesistenti per ottenere aiuti economici, con danni stimati provvisoriamente in 130 milioni di dollari.

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Gli studenti creati dal nulla

Il sistema si basava su identità sottratte ad altre persone e su profili universitari costruiti artificialmente. I presunti autori iscrivevano gli studenti fantasma ad atenei e college biennali, così da mantenerli formalmente nel sistema per più semestri.

L’intelligenza artificiale serviva a simulare le attività accademiche. I profili potevano risultare impegnati nei corsi, completare esercitazioni e presentarsi alle lezioni a distanza attraverso una presenza virtuale capace di far credere alle università che dietro l’account ci fosse una persona reale.


La verifica sulle richieste di aiuto

L’indagine è partita dall’analisi dei dati contenuti nelle domande FAFSA, il modulo utilizzato negli Stati Uniti per richiedere gli aiuti economici federali allo studio. Gli investigatori hanno individuato schemi anomali nelle richieste e hanno ricostruito la rete di iscrizioni e domande sospette.

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Il Dipartimento dell’Istruzione ha quindi segnalato 830mila account potenzialmente fraudolenti. Il numero comprende i profili considerati a rischio e non equivale, al momento, a una conferma definitiva di frode per ciascun account.


Un meccanismo pensato per durare

L’obiettivo del gruppo, secondo l’impostazione dell’accusa, era prolungare la permanenza degli studenti fittizi nelle strutture universitarie. Una presenza apparentemente regolare permetteva di continuare a ricevere i sussidi invece di limitarsi a una singola richiesta.

La simulazione comprendeva diversi aspetti della vita accademica, dalle attività didattiche alla partecipazione alle lezioni online. Il valore dei danni indicato finora resta provvisorio e potrebbe cambiare con il proseguimento degli accertamenti.

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