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Tecnologia 1 min di lettura47 min fa

Francia, hacker impostano a 110 °C i frigo del sangue

Gli allarmi hanno bloccato l’alterazione prima che le scorte della banca del sangue subissero conseguenze.

Un attacco informatico ha alterato a distanza la temperatura di alcune celle frigorifere della banca del sangue francese. I dispositivi sono stati portati fino a 110 °C, senza conseguenze sulle scorte grazie all’intervento degli allarmi.

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Manomesso il controllo remoto

L’azione ha colpito i sistemi utilizzati per gestire da remoto gli impianti di refrigerazione. Gli intrusi hanno modificato i parametri termici delle celle, mettendo a rischio la conservazione del sangue.

L’episodio ha riguardato soltanto alcune unità della struttura francese. La variazione anomala è stata individuata dai sistemi di sicurezza prima che potesse provocare danni ai materiali conservati.

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Gli allarmi hanno evitato danni

Il raggiungimento dei 110 °C ha fatto scattare le segnalazioni automatiche. Questo ha permesso di intervenire sul controllo delle celle e di impedire conseguenze per le riserve della banca del sangue.

L’attacco mostra il rischio legato alla gestione digitale degli impianti sanitari, anche quando riguarda apparecchiature destinate alla conservazione delle scorte ematiche.

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