6.000Lettori online ora
Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Element Pro non decolla: il piano UE per fare a meno di Teams

I primi riscontri interni mettono in dubbio l’efficacia della piattaforma europea scelta come supporto strategico a Microsoft Teams

Le prime prove di Element Pro avrebbero lasciato perplessi diversi funzionari della Commissione europea. Secondo testimonianze interne raccolte da Politico, l’utilizzo della piattaforma sarebbe stato giudicato poco convincente, al punto da alimentare dubbi sulla sua effettiva utilità.


L’esperienza d’uso accende i dubbi

Le critiche si concentrerebbero soprattutto sul funzionamento concreto del servizio e sulla sua capacità di offrire un vantaggio reale rispetto agli strumenti già impiegati. Alcuni dipendenti della Commissione avrebbero quindi messo in discussione il valore aggiunto della soluzione.

Il giudizio emerso dai test rappresenta un ostacolo per il progetto europeo, soprattutto perché l’obiettivo non è soltanto disporre di un’applicazione alternativa, ma assicurare comunicazioni affidabili in un contesto istituzionale complesso.


Teams resta ancora operativo

Per il momento, Microsoft Teams non verrebbe rimosso dall’ambiente di lavoro della Commissione. Il servizio continuerà a essere utilizzato nella normale attività quotidiana, senza una sostituzione immediata e completa.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Element Pro avrebbe invece una funzione di riserva: dovrebbe mantenere attivi i canali di comunicazione nel caso in cui la piattaforma di Microsoft non fosse disponibile per motivi tecnici oppure a seguito di decisioni e tensioni di natura politica.


La risposta europea alla dipendenza tecnologica

La Commissione europea ha individuato Element Pro come strumento complementare a Teams nel quadro del tentativo di limitare la dipendenza dalle grandi aziende tecnologiche statunitensi. La piattaforma si basa sul protocollo aperto Matrix, caratteristica pensata per favorire maggiore autonomia e interoperabilità.

Il progetto mostra però quanto sia difficile trasformare l’obiettivo politico in una soluzione pronta per l’uso quotidiano. Sostituire, anche soltanto in parte, un servizio ormai inserito nelle attività di migliaia di persone richiede infatti prestazioni e semplicità paragonabili a quelle dello strumento già conosciuto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere