Discovery+, la svolta resta negli Usa: quanto costa in Italia
Negli Stati Uniti gli abbonamenti aumentano fino al 20%, mentre il listino italiano resta invariato e non è stato annunciato alcun accordo con Paramount+.
Per Discovery+ il prossimo riassetto delle piattaforme rimane, al momento, soltanto un progetto. Skydance ha parlato di una possibile razionalizzazione dei principali servizi, ma non ha ancora comunicato interventi concreti sul mercato italiano.
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In Italia il listino non cambia
Nel nostro Paese Discovery+ continua a essere offerto separatamente da Paramount+ e da HBO Max, arrivato in Italia nel gennaio scorso. Non è stato comunicato nemmeno un piano che riunisca Discovery+ e Paramount+ in un’unica offerta.
Le formule disponibili restano tre: Intrattenimento con pubblicità a 2,89 euro al mese, Intrattenimento a 5,49 euro e Intrattenimento + Sport a 7,99 euro. Per gli abbonati italiani, dunque, non risultano modifiche ai prezzi attualmente indicati.
Negli Stati Uniti scattano i rincari
La revisione riguarda invece il catalogo statunitense. Il piano con pubblicità passa da 5,99 a 6,99 dollari mensili, mentre l’abbonamento privo di interruzioni pubblicitarie cresce da 9,99 a 11,99 dollari.
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L’incremento arriva al 20% per la formula senza pubblicità e interessa subito chi sottoscrive un nuovo abbonamento negli Stati Uniti. Per gli utenti già iscritti, il nuovo importo sarà applicato alle fatture emesse dal 12 novembre in avanti.
Un cambio legato al nuovo gruppo
L’aggiornamento del listino americano è stato comunicato a pochi giorni dalla conclusione dell’operazione che ha portato Warner Bros. Discovery e Paramount Skydance sotto la nuova Skydance. Il collegamento temporale alimenta l’attenzione sulle future scelte per i servizi digitali, senza però tradursi in annunci specifici per Discovery+ in Italia.
Per ora, quindi, la strategia resta distinta nei diversi mercati: gli Stati Uniti registrano l’aumento delle tariffe, mentre in Italia proseguono le condizioni già in vigore. Eventuali integrazioni tra le piattaforme o nuove proposte commerciali richiederanno comunicazioni ufficiali che, al momento, non sono state diffuse.
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