Deepfake intimi, Apple alza il muro: le app ora rischiano grosso
Le nuove regole dell’App Store impongono controlli e rimozioni rapide contro immagini intime create o diffuse senza consenso, anche con strumenti di intelligenza artificiale.
Le applicazioni che permettono di creare o distribuire immagini intime false potrebbero essere espulse dall’App Store, nei casi più seri anche senza un avvertimento preliminare. Apple ha infatti inasprito i propri criteri per obbligare gli sviluppatori a prevenire gli abusi legati ai contenuti generati con l’intelligenza artificiale.
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Rimozione immediata per i contenuti illeciti
La revisione coinvolge la sezione 1.2 delle linee guida dedicate alle applicazioni. Il testo ora chiarisce che i servizi devono adottare sistemi di prevenzione contro la circolazione di immagini intime condivise senza il permesso della persona ritratta.
L’obbligo comprende anche i contenuti sintetici, cioè fotografie o video costruiti artificialmente e capaci di mostrare nudità mai realmente fotografate. Quando un materiale illecito riesce comunque a essere pubblicato, la piattaforma deve intervenire rapidamente per eliminarlo.
Responsabilità anche per gli sviluppatori
La stretta riguarda soprattutto le app che offrono strumenti per generare, modificare o diffondere materiale attraverso l’intelligenza artificiale. Per Apple non è sufficiente mettere a disposizione la tecnologia: chi gestisce il servizio deve anche limitare gli abusi e predisporre procedure per la segnalazione e la rimozione.
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Il problema è diventato più esteso con la diffusione di sistemi capaci di produrre immagini estremamente realistiche partendo da una semplice fotografia reperita sui social. Una persona può così essere raffigurata nuda o in situazioni intime senza aver mai posato e senza avere autorizzato quel contenuto.
Una stretta contro un fenomeno crescente
Le immagini intime non consensuali realizzate con strumenti digitali rappresentano un fenomeno discusso da anni, ma la disponibilità di applicazioni semplici da usare ne ha aumentato il rischio di diffusione. La nuova impostazione di Apple rende più esplicito il ruolo delle piattaforme nella gestione di questi materiali.
Gli sviluppatori che non rispettano gli obblighi previsti possono quindi perdere l’accesso al negozio digitale dell’azienda. La rimozione dall’App Store costituisce la sanzione più pesante indicata dalle nuove regole e, nelle situazioni considerate più gravi, può arrivare senza preavviso.
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