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Dallo spazio l’America si accende: lo scatto notturno dalla ISS

Jessica Meir ha fotografato gli Stati Uniti illuminati durante un passaggio orbitale della Stazione Spaziale Internazionale, con New York al centro della scena.

Di notte la Terra non scompare nel buio: vista dall’orbita, la sua superficie appare costellata di punti luminosi. Le aree urbane formano una trama riconoscibile, trasformando il paesaggio terrestre in una sorta di mappa di luce sospesa nell’oscurità.


La Terra vista da 417 chilometri

L’immagine è stata scattata da Jessica Meir l’8 settembre 2026, intorno alle 3:40 del mattino. In quel momento la Stazione Spaziale Internazionale si trovava a circa 417 chilometri sopra il pianeta e stava sorvolando gli Stati Uniti.

Dalla posizione orbitale, le luci artificiali delle città emergono con particolare chiarezza. L’atmosfera e l’angolazione della ripresa contribuiscono a creare un effetto visivo insolito, nel quale il confine tra fotografia reale e paesaggio fantascientifico sembra quasi annullarsi.

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New York spicca tra le luci

Al centro della composizione si riconosce New York City, una delle zone metropolitane più evidenti osservando il territorio statunitense dall’alto. La grande concentrazione luminosa rende l’area immediatamente distinguibile rispetto alle regioni circostanti.

Scatti di questo tipo permettono anche a chi si trova sulla Terra di osservare prospettive normalmente riservate agli astronauti. La fotografia di Meir restituisce così, in un’unica immagine, la vastità del continente e la presenza capillare degli insediamenti umani durante le ore notturne.

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