Copilot cambia pelle: l’IA Microsoft ora costruisce app e lavora da sola
Microsoft unifica conversazione, Office, sviluppo software e agenti persistenti in un ambiente progettato per gestire attività e processi aziendali
Il vero salto del nuovo Copilot non riguarda una singola funzione, ma il ruolo assegnato all’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano: non più soltanto uno strumento a cui fare domande, bensì un ambiente capace di produrre documenti, creare applicazioni e portare avanti incarichi anche in assenza dell’utente.
Al centro del progetto ci sono tre modalità integrate: Home, che organizza l’esperienza; Code, che converte descrizioni in software; e Autopilot, pensato per seguire obiettivi nel tempo. Microsoft ha presentato questa impostazione durante il September Moment, delineando una piattaforma che comprende anche Office, Cowork, Today, Microsoft IQ, Work IQ, Fabric IQ, Agent 365, Copilot Managed Runtime e strumenti per controllare i costi.
L’agente che non si ferma
Autopilot, già noto in precedenza come Scout, rappresenta il livello più autonomo dell’ecosistema. L’utente gli assegna un’identità, una funzione e un risultato da raggiungere; da quel momento l’agente può occuparsi di attività ripetitive, interrompere un progetto e riprenderlo dopo giorni, continuando a operare mentre la persona si dedica ad altro.
La sua autonomia poggia su elementi dedicati: memoria, computer, spazio di lavoro e identità propri. Microsoft lo descrive quindi come una sorta di collega digitale, non come una semplice finestra conversazionale. Cowork svolge invece incarichi delegati dall’inizio alla fine, restituendo un esito completo dopo aver ricevuto il contesto necessario.
Home accorcia la distanza da Office
Home diventa il punto di accesso unificato a Copilot e raccoglie Chat e Cowork nella stessa schermata. Qui l’utente può recuperare materiali, consultare le attività recenti, chiedere una bozza o affidare un lavoro articolato all’intelligenza artificiale, senza dover scegliere ogni volta quale applicazione aprire.
Word, Excel e PowerPoint vengono portati direttamente all’interno di questo flusso. Da Home si può domandare la preparazione di un brief, l’elaborazione di un bilancio, la realizzazione di slide o il recupero di un file già disponibile; il contenuto resta modificabile e collegato al percorso di lavoro. In una dimostrazione, dati riassunti in Excel sono stati trasferiti in Word e poi convertiti in una presentazione PowerPoint.
Le applicazioni mantengono inoltre funzioni specifiche. PowerPoint può basarsi su modelli personalizzati, mentre Excel rende più comprensibili le modifiche applicate ai fogli. Word ed Excel possono anche integrare competenze verticali, comprese quelle di ambito legale o finanziario.
Today prova ad anticipare le urgenze
All’interno di Home è previsto anche Today, una vista destinata a riunire email, appuntamenti, chat e meeting di Teams insieme alle attività da completare. Il sistema dovrebbe aiutare a separare gli elementi prioritari da quelli rinviabili e suggerire quale azione intraprendere per prima.
Tra gli esempi indicati da Microsoft figurano una risposta email già impostata, una possibile variazione del calendario e il recupero di un follow-up rimasto in sospeso, accompagnato dalle informazioni utili a chiuderlo. La private preview è attesa a ottobre dentro Copilot; in seguito la stessa esperienza dovrebbe arrivare anche in Outlook e Teams.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
In Teams, il comando @Copilot potrà lavorare con il contesto e i permessi del canale, della conversazione o della riunione in cui viene utilizzato. L’obiettivo è ricostruire decisioni e dipendenze anche quando una discussione attraversa gruppi diversi, producendo una sintesi con responsabili, questioni irrisolte e scelte ancora da compiere.
Code trasforma idee in software
Con Code, la descrizione di un’esigenza può diventare il punto di partenza per un’applicazione, una dashboard, un sistema di controllo o un’automazione. Non è quindi più necessario che l’output del lavoro d’ufficio sia limitato a documenti, fogli di calcolo e presentazioni: l’utente comunica in linguaggio naturale il risultato desiderato e Copilot individua l’impostazione tecnica per realizzarlo.
La tecnologia di base è la stessa di GitHub Copilot e il primo sviluppo avviene in un ambiente isolato. Una volta verificata la soluzione, il codice può essere collocato in sicurezza nel tenant dell’azienda e connesso ai servizi e ai plugin già adottati dall’organizzazione.
La piattaforma governa le app create
Copilot Managed Runtime è il livello che dovrebbe accompagnare queste applicazioni oltre la fase sperimentale. Un software destinato all’uso reale richiede infatti risorse cloud, protezioni, rispetto delle regole interne, controllo delle dipendenze, gestione delle versioni e raccolta dei log, non soltanto codice generato.
La piattaforma riunisce tali attività in un’infrastruttura comune: si occupa del caricamento delle app, delle versioni distribuite e degli errori registrati. L’SDK e la relativa interfaccia a riga di comando permettono di configurare i progetti, collegare le fonti dati, creare servizi, eseguire test, visualizzare il risultato e procedere con la distribuzione.
Il controllo resta una priorità
Durante l’evento, Satya Nadella ha indicato due criteri per questa evoluzione: mantenere le persone coinvolte nel processo, aumentando però la loro capacità di azione, e consentire alle organizzazioni di verificare attività, dati utilizzati e costi prodotti dagli agenti.
La gestione viene articolata in tre aree: ITOps per inventario, distribuzione e amministrazione; SecOps per sicurezza e osservabilità; FinOps per monitorare la spesa e confrontarla con i risultati. Agent 365 dovrebbe riunire questi livelli in un piano di controllo destinato agli agenti aziendali.
Jacob Andreou, EVP di Copilot, ha collegato il valore dell’IA al suo impiego concreto nelle imprese: “La vera misura del progresso non è rappresentata dai benchmark, è un’IA che va a lavorare dentro tutte le aziende, e si misura con ciò che queste aziende possono realizzare”. La direzione indicata da Microsoft, dunque, non riguarda soltanto la qualità dei modelli, ma la loro integrazione con documenti, applicazioni, dati e processi operativi.
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