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Tecnologia 2 min di lettura13 ott

Controllo parentale Apple in tilt: cosa sta succedendo alle famiglie

I nuovi strumenti di Tempo di utilizzo stanno mostrando restrizioni errate, limiti arbitrari e dati incoerenti tra i dispositivi collegati allo stesso gruppo familiare.

Per alcune famiglie, le nuove impostazioni di controllo parentale introdotte da Apple stanno producendo l'effetto opposto a quello previsto: applicazioni consentite che vengono bloccate, restrizioni che non entrano in vigore e tempi di utilizzo modificati senza una logica apparente. Il problema riguarda l'ultimo aggiornamento di iOS, distribuito a settembre, e può complicarsi quando nel gruppo familiare sono presenti dispositivi con sistemi non aggiornati.

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Restrizioni errate e rapporti incoerenti

Le segnalazioni degli utenti riguardano innanzitutto l'attivazione delle nuove funzioni. In alcuni casi i limiti non vengono applicati, mentre in altri il blocco finisce per coinvolgere anche applicazioni che erano state autorizzate. Sono stati inoltre riferiti vincoli temporali impostati in modo arbitrario, senza corrispondere alle configurazioni scelte dai genitori.

Anche i resoconti sull'utilizzo dei dispositivi sembrano risentire dei malfunzionamenti. Chi utilizza più prodotti Apple all'interno dello stesso gruppo può ritrovarsi davanti a dati diversi o non compatibili tra loro, rendendo più difficile capire quanto tempo sia stato realmente trascorso sulle varie applicazioni.


Le novità di Tempo di utilizzo

L'aggiornamento aveva portato diverse opzioni aggiuntive in Tempo di utilizzo. Tra queste figurano soglie giornaliere per gruppi di applicazioni, pianificazioni personalizzate in base all'ora o ai giorni della settimana e una richiesta di autorizzazione per l'apertura di siti web nuovi attraverso Safari.

L'insieme dei problemi rischia di indebolire il messaggio presentato da Apple durante l'ultima conferenza WWDC, dove l'iPhone era stato descritto come uno strumento particolarmente adatto alla gestione dell'uso da parte dei bambini. Le difficoltà non riguardano soltanto la precisione dei singoli comandi, ma anche la possibilità di attivare correttamente le funzioni.

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L'aggiornamento deve essere completo

Per utilizzare i nuovi controlli è necessario che tutti i dispositivi inseriti nel gruppo “In famiglia” siano aggiornati alle versioni più recenti dei rispettivi sistemi operativi. Se, per esempio, un componente della famiglia non ha ancora aggiornato il proprio MacBook o Apple Watch, l'attivazione delle funzioni può rimanere bloccata sui vecchi strumenti.

La situazione diventa ancora più complessa quando uno dei dispositivi è troppo datato per ricevere l'aggiornamento richiesto. Esiste una procedura non ufficiale segnalata come possibile soluzione: rimuovere il prodotto dall'elenco associato all'ID Apple, spegnerlo, aggiornare Tempo di utilizzo e riaccenderlo dopo l'operazione. Non si tratta tuttavia di un metodo indicato ufficialmente da Apple.


Apple prepara una correzione

L'azienda ha riconosciuto l'esistenza del problema e sta lavorando a un intervento correttivo. Al momento, quindi, gli utenti interessati devono fare i conti con limitazioni che possono variare da un dispositivo all'altro e con la necessità di verificare manualmente le impostazioni già configurate.

Finché non arriverà una soluzione definitiva, l'aggiornamento di tutti i prodotti del gruppo familiare resta il passaggio principale per provare ad accedere ai nuovi strumenti. Nei casi in cui l'hardware non sia più compatibile, invece, le possibilità di utilizzare le funzioni più recenti risultano necessariamente ridotte.

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