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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Claude, falsi download sul sito ufficiale diffondono malware

Due campagne individuate da Gen Digital usano pubblicità Google e pagine ospitate su claude.ai per ingannare gli utenti

Due campagne malevole hanno preso di mira chi cercava di installare l’applicazione desktop di Claude. I ricercatori di Gen Digital hanno rilevato pagine fraudolente pubblicate sul dominio ufficiale claude.ai e costruite per distribuire software dannoso.

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Pubblicità e pagine contraffatte

Gli attaccanti hanno acquistato annunci su Google, così da comparire tra i primi risultati per le ricerche legate all’installazione del chatbot. Il collegamento conduceva effettivamente a claude.ai, un elemento pensato per rendere più credibile la procedura.

All’interno del servizio venivano sfruttate funzioni legittime come Artifacts e la condivisione delle conversazioni. Una delle pagine riproduceva quasi fedelmente quella destinata al download del programma, disponibile all’indirizzo claude.com/download, ma conteneva istruzioni capaci di esporre il computer.


Il malware per macOS

Nel caso osservato su macOS, la procedura induceva l’utente a incollare un comando nel Terminale. L’operazione scaricava Atomic Stealer, un malware progettato per sottrarre informazioni dal dispositivo.

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Il programma chiedeva anche la password del sistema e tentava di raccogliere codici di autenticazione, cookie del browser, documenti e copie di sicurezza di Wallet. La minaccia poteva inoltre colpire i portafogli di criptovalute gestiti con applicazioni come Ledger Live e Trezor Suite.


Come riconoscere l’inganno

La presenza del dominio claude.ai non garantiva quindi l’affidabilità dei contenuti mostrati. Secondo Gen Digital, proprio l’uso di funzioni ufficiali e di una pagina graficamente simile a quella autentica rendeva l’attacco più difficile da riconoscere.

Le campagne individuate erano due e avevano come obiettivo comune gli utenti alla ricerca di istruzioni per installare Claude. Il caso analizzato dimostra che l’esecuzione di comandi nel Terminale, soprattutto quando richiesta da una pagina di download, può trasformare una semplice installazione in un rischio per dati personali e portafogli digitali.

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