Claude Duet, l’IA che agisce solo con il via libera
Anthropic sperimenta un assistente capace di operare in secondo piano, ma per ora accessibile soltanto a una platea selezionata negli Stati Uniti.
Anthropic ha presentato Claude Duet, un agente di intelligenza artificiale progettato per lavorare in background e chiedere l’autorizzazione dell’utente prima di eseguire un’azione. Il servizio non è ancora disponibile per tutti: negli Stati Uniti gli abbonati ai piani Pro e Max possono soltanto iscriversi alla lista d’attesa.
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L’agente resta in attesa del consenso
La caratteristica centrale di Claude Duet è la possibilità di operare senza un’interazione continua con l’utente. Prima di procedere con le attività previste, tuttavia, il sistema richiede un’autorizzazione esplicita, mantenendo così il controllo finale nelle mani della persona.
Anthropic non ha indicato, nelle informazioni disponibili, quando l’accesso verrà esteso oltre la fase iniziale. Al momento, quindi, la sperimentazione rimane circoscritta agli abbonati statunitensi dei livelli Pro e Max che hanno ottenuto un posto o si sono registrati per attenderlo.
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Una sfida tra nuovi assistenti
Claude Duet arriva in una fase in cui diverse aziende stanno presentando strumenti capaci di svolgere compiti con un’autonomia maggiore rispetto ai tradizionali assistenti conversazionali. Tra i nomi citati figurano Gemini Spark, Muse e Grok Bot.
Il nuovo agente di Anthropic si basa su Opus 5.5. La società lo inserisce così nel confronto con le soluzioni analoghe già annunciate, puntando sulla combinazione tra attività eseguite in secondo piano e richiesta di consenso prima di ogni intervento.
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La sfida tra le aziende specializzate nell’intelligenza artificiale si sposta sempre più sugli agenti capaci di portare avanti attività senza supervisione continua.
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