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Tecnologia 1 min di lettura2 ore fa

ChatGPT, le chat sensibili spariscono dalla cronologia: come proteggerle

OpenAI introduce un sistema per isolare le conversazioni più riservate, accessibili soltanto con un codice personale o con i dati biometrici

Le conversazioni più delicate possono essere tolte alla vista dalla schermata abituale di ChatGPT senza doverle cancellare. Una volta protette, non compaiono più nella cronologia ordinaria, tra le chat fissate né quando si effettuano ricerche, ma restano recuperabili in uno spazio riservato.

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Le chat protette cambiano posizione

La conversazione viene trasferita in una sezione separata chiamata “Locked chats”, collocata all’interno dei Progetti. In questo modo i contenuti rimangono conservati, pur non essendo immediatamente visibili a chi apre l’applicazione o consulta l’elenco delle attività recenti.

La soluzione è pensata soprattutto per chi utilizza ChatGPT su dispositivi condivisi o lascia occasionalmente il telefono e il computer nelle mani di altre persone. La chat non viene eliminata: semplicemente, viene sottratta ai percorsi di consultazione più comuni.


Un codice per tenere lontani gli sguardi

OpenAI ha inserito il sistema Locked Chats, che consente di mettere al sicuro una singola conversazione tramite un codice numerico composto da quattro cifre. Per attivare la protezione è sufficiente aprire il menu della chat interessata e scegliere il comando dedicato al blocco.

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Sui dispositivi che supportano l’autenticazione biometrica, l’accesso può avvenire anche tramite Face ID o Touch ID. Il metodo aggiunge quindi un ulteriore livello di controllo senza obbligare l’utente a rimuovere i contenuti dalla propria cronologia.


Nelle chat ormai c’è molto di noi

L’utilizzo degli assistenti artificiali si è esteso ben oltre le richieste occasionali. Nelle conversazioni possono finire dettagli sulla salute, situazioni professionali, file riservati e informazioni personali che, nel loro insieme, restituiscono un quadro piuttosto ampio della vita dell’utente.

Il rischio più immediato non riguarda necessariamente un accesso remoto: può bastare un computer rimasto sbloccato oppure uno smartphone prestato a qualcuno. Il blocco delle singole conversazioni punta proprio a limitare questa esposizione, mantenendo disponibili i contenuti per il proprietario.

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