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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

ChatGPT cambia pelle in Europa: arriva l’impronta invisibile nei testi

OpenAI prepara per gli utenti europei un sistema statistico capace di rendere riconoscibili i contenuti generati da ChatGPT e Codex.

Per chi utilizza ChatGPT in Europa, le prossime settimane potrebbero segnare una novità importante: i testi prodotti dal sistema includeranno una traccia non visibile a occhio nudo. Non sarà un simbolo né una firma inserita nel documento, ma un’impronta ricavata dalle parole selezionate dal modello.


La filigrana agirà sulle parole

Il meccanismo, denominato textGrain, è stato presentato da OpenAI come una soluzione pensata per consentire alle piattaforme di riconoscere automaticamente i contenuti generati dall’intelligenza artificiale. L’intervento riguarderà i testi creati da ChatGPT e Codex per gli utenti dell’Unione Europea.

A differenza dei sistemi che aggiungono elementi nascosti al testo, questa tecnologia opererà durante la composizione delle frasi. Quando il modello deve scegliere come continuare un periodo, potrà orientarsi verso alcune parole invece di altre, seguendo una configurazione statistica nota agli strumenti incaricati di individuare l’origine artificiale del contenuto.

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Il riconoscimento nasce dall’insieme

La presenza di una singola parola scelta secondo questo schema non sarebbe sufficiente per stabilire che un testo è stato prodotto dall’intelligenza artificiale. Il risultato diventa significativo soltanto osservando molte decisioni consecutive, fino a far emergere una sequenza riconoscibile, paragonabile a una sorta di impronta digitale linguistica.

OpenAI ha confermato l’introduzione del sistema e ne ha descritto il funzionamento, illustrandone anche i punti di forza e le limitazioni. L’obiettivo europeo è rendere più semplice l’identificazione dei contenuti generati automaticamente, in un momento in cui distinguere con certezza la scrittura umana da quella artificiale è diventato sempre più complesso.

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