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Tecnologia 2 min di lettura5 giorni fa

Canzoni IA, il nuovo filtro di EarOne: cosa cambia in radio

EarOne esclude dalle proprie graduatorie airplay i brani creati soprattutto dall’IA, introducendo controlli tecnologici e obblighi di trasparenza per le emittenti.

La presenza dell’IA generativa nella musica entra in una nuova fase di verifica: EarOne non inserirà più nelle sue classifiche radiofoniche i brani prodotti in misura prevalente da sistemi artificiali. La società continuerà comunque a rilevarne la diffusione, distinguendo tra l’uso marginale della tecnologia e una creazione affidata quasi interamente all’IA.


Il controllo non dipenderà solo dagli autori

Per individuare eventuali discrepanze tra quanto dichiarato e il contenuto effettivo delle registrazioni, EarOne si affiderà anche a un software specializzato. Si tratta di AI Music Detector, soluzione realizzata da Ircam Amplify, realtà deep-tech collegata all’istituto francese Ircam e attiva nella ricerca su suono e musica.

Il sistema avrà il compito di analizzare i brani presentati come frutto del lavoro umano. In questo modo, le autodichiarazioni degli operatori non saranno l’unico elemento utilizzato per stabilire se una canzone possa concorrere alle graduatorie airplay.


Due etichette per distinguere l’uso dell’IA

La nuova impostazione di EarOne separa i brani in due gruppi. La categoria AI-Assisted comprenderà le incisioni realizzate principalmente da persone, nelle quali l’apporto dell’intelligenza artificiale resta limitato; AI-Generated riguarderà invece le opere in cui la tecnologia ha prodotto l’intero contenuto o la componente dominante.

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Soltanto la seconda tipologia verrà esclusa dalle classifiche dell’azienda. Anche in quel caso, però, i passaggi radiofonici non spariranno dal sistema di monitoraggio: il brano sarà seguito, ma non potrà concorrere alla graduatoria.


La dichiarazione diventa obbligatoria

Chi distribuisce i brani alle emittenti dovrà specificare su Mediasender se ha impiegato strumenti di IA generativa e quale ruolo abbiano avuto nella produzione. La piattaforma è utilizzata per mettere le registrazioni a disposizione delle radio.

La stessa indicazione sarà visibile nelle schede digitali associate ai brani, così le emittenti potranno conoscere in anticipo la natura del materiale ricevuto. La linea scelta da EarOne non mira quindi a vietare ogni supporto tecnologico: l’IA può affiancare il processo creativo, ma non sostituire il contributo dell’autore umano.

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