Brave denunciata dagli editori per copie e abbonamenti
Due cause a New York contestano copie di articoli, accesso all’indice per l’IA e aggiramento degli abbonamenti
Brave è stata citata in giudizio negli Stati Uniti da alcuni editori, che contestano l’uso dei loro articoli e le modalità di accesso ai contenuti a pagamento.
Tiqets
-6% sui musei da Tiqets
Le accuse degli editori
Le due cause sono state presentate a New York. Secondo le contestazioni, Brave avrebbe riprodotto materiale protetto dal diritto d’autore senza autorizzazione.
Gli editori sostengono inoltre che l’azienda avrebbe consentito agli utenti di superare le barriere che limitano la lettura degli articoli riservati agli abbonati. Le accuse dovranno essere esaminate nel procedimento giudiziario.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’indice offerto alle società di IA
Al centro della disputa c’è anche l’indice realizzato da Brave per organizzare i contenuti disponibili online. Gli editori affermano che l’accesso a questo archivio sarebbe stato messo a disposizione di società attive nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Le cause collegano quindi la raccolta degli articoli a due questioni distinte: l’impiego di contenuti protetti e la loro disponibilità per aziende che lavorano con sistemi di intelligenza artificiale. Brave dovrà ora rispondere alle accuse davanti alla giustizia statunitense.
Continua a leggere
Claude Code esclude le copie dei videogiochi esistenti
Anthropic ha imposto a Claude Code un limite sulla riproduzione di videogiochi già esistenti.
Raspberry Pi 5, 16 GB a 385 dollari
L’ultimo aumento è di 80 dollari: al debutto, nel gennaio 2025, il modello costava 120 dollari.
LiveWire rischia il fallimento: moto elettriche in crisi
La società nata da Harley-Davidson cresce senza margini e consuma liquidità, mettendo a rischio la propria sostenibilità finanziaria
SETI, i radiotelescopi elaborano 300 GB al secondo
Nvidia fornisce GPU e agenti IA per analizzare i segnali radio durante le osservazioni astronomiche