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Tecnologia 2 min di lettura5 ott

Bollette, la tariffa per gamer: tre profili e un dubbio sui risparmi

SWK ENERGIE propone in Germania un’offerta elettrica dedicata a chi usa intensamente PC e console, con prezzi variabili in base ai consumi stimati.

Per chi trascorre molte ore davanti a una console o a un computer, la bolletta dell’elettricità può diventare una voce tutt’altro che secondaria. In Germania SWK ENERGIE ha presentato meinGAMING, una tariffa pensata per videogiocatori, famiglie numerose e abitazioni condivise con consumi elevati.

L’offerta non applica lo stesso profilo a tutti gli utenti: sono previste tre formule, costruite sulla quantità di ore dedicate al gioco e sul numero di dispositivi utilizzati. Il possibile risparmio, però, dipende dal consumo reale e dal rapporto tra quota fissa e prezzo dell’energia.


Tre profili per consumi diversi

La prima opzione, Casual Gamer, guarda a chi gioca almeno 10 ore alla settimana, soprattutto nel tempo libero dopo il lavoro o nei fine settimana. Per questo gruppo SWK ENERGIE calcola un fabbisogno domestico annuo di circa 2.500 kWh.

Il secondo livello è Pro Gamer, rivolto a chi dispone di apparecchiature più potenti, utilizza più dispositivi o svolge anche attività come streaming e modding. La stima supera le 30 ore di gioco settimanali e tiene conto anche di chi lavora da casa, con un consumo previsto di 3.500 kWh l’anno.

La terza formula, Gaming Households, riguarda invece nuclei familiari e case condivise con almeno due videogiocatori attivi. In questo caso il calcolo considera almeno 50 ore complessive di utilizzo ogni settimana tra PC e console, arrivando a una previsione annuale di 5.000 kWh.

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Il risparmio dipende dai kWh

Il meccanismo economico è basato su un compromesso: il canone fisso può essere più alto rispetto a quello di alcune proposte tradizionali, mentre il costo di ogni kWh risulta più contenuto. L’effettiva convenienza, quindi, emerge soltanto quando i consumi sono abbastanza elevati da compensare la quota fissa.

L’azienda segnala anche la possibilità di bloccare il prezzo dell’energia per un periodo che può raggiungere 24 mesi. Una caratteristica pensata per offrire maggiore prevedibilità in una fase in cui il costo dell’elettricità e quello dei componenti informatici hanno registrato forti aumenti.


I computer potenti pesano in bolletta

Il problema riguarda soprattutto i computer da gioco di fascia alta. Una configurazione con Ryzen 9 9950X3D e RTX 5090, utilizzata per circa 30 ore alla settimana, può arrivare secondo le stime indicate a consumare intorno a 1.000 kWh all’anno.

A questa cifra vanno aggiunti il monitor, le periferiche e l’impianto audio. Il totale può così avvicinarsi a 1.200 kWh annui per una singola postazione, rendendo più comprensibile la scelta di proporre un’offerta elettrica calibrata sui diversi livelli di utilizzo.

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