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Tecnologia 2 min di lettura2 ore fa

Apple interroga i primi acquirenti dell'iPhone Duo

Il sondaggio riguarda schermo esterno, piega interna e fotocamera integrata sotto il pannello

Apple ha inviato un questionario ad alcuni proprietari dell’iPhone Duo, il suo primo smartphone pieghevole, a due settimane dal debutto sul mercato.

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Le domande ai proprietari

L’azienda ha chiesto innanzitutto perché gli utenti abbiano scelto di acquistare subito il dispositivo. Tra le motivazioni indicate figurano la curiosità per il primo pieghevole di Apple, l’acquisto d’impulso e il timore di ulteriori rincari nel settore degli smartphone.

Il modulo prende in considerazione anche ragioni più pratiche: la sostituzione di un telefono ormai datato, una batteria che non garantisce più un’autonomia sufficiente e l’interesse per le funzioni di Apple Intelligence.


Schermo e fotocamera sotto esame

Una parte del sondaggio si concentra sull’esperienza d’uso. Apple vuole sapere come viene giudicata la diagonale da 5,4 pollici del display esterno e quanto sia percepibile la piega sullo schermo interno.

Agli acquirenti viene inoltre chiesto di valutare la fotocamera anteriore collocata sotto il pannello. Il sensore da 4 megapixel consente di eliminare interruzioni visibili sul display, ma la qualità delle immagini risulta inferiore rispetto a quella delle fotocamere frontali tradizionali. Proprio questo compromesso ha ricevuto diverse critiche nelle prime recensioni.

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Le funzioni che gli utenti cambierebbero

Il questionario termina con una risposta libera, nella quale i proprietari possono suggerire modifiche o nuove funzioni per l’iPhone Duo. Apple non ha invece inserito domande su altri temi discussi dopo il lancio.

Restano fuori, in particolare, l’esperienza con Touch ID al posto di Face ID, la compatibilità ancora incompleta di alcune applicazioni e le segnalazioni sulla comparsa di crepe nel display interno.


Un metodo già usato da Apple

La raccolta di opinioni dopo l’uscita di un prodotto non è una novità per Apple. L’iniziativa non dimostra che siano già state decise modifiche per la prossima generazione, ma può aiutare l’azienda a individuare gli aspetti che richiedono ulteriori verifiche sulla base delle esperienze degli acquirenti.

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