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Tecnologia 2 min di lettura1 ott

Airbnb, meno annunci da aprire: l’AI confronta le case per te

La nuova ricerca di Airbnb interpreta richieste scritte o vocali, applica i filtri più adatti e sintetizza le differenze tra gli alloggi salvati.

Scegliere una casa per le vacanze potrebbe diventare meno dispersivo. Airbnb sta introducendo funzioni basate sull’intelligenza artificiale per aiutare gli utenti a individuare più rapidamente l’alloggio adatto, evitando il continuo passaggio da un annuncio all’altro.


Il confronto tra gli alloggi diventa più semplice

La tecnologia interviene anche dopo la ricerca iniziale. Per le abitazioni inserite nelle liste dei desideri, Airbnb può creare riepiloghi personalizzati che mettono in risalto gli elementi più importanti per l’utente e raccolgono indicazioni ricavate anche dalle recensioni.

In questo modo diventa più immediato capire quali siano le differenze tra le varie opzioni senza dover riaprire ogni scheda e verificare manualmente dotazioni, caratteristiche e giudizi degli ospiti. Il sistema prova quindi a ridurre uno dei momenti più laboriosi dell’organizzazione di un viaggio.


La richiesta si può dettare all’AI

Con l’aggiornamento autunnale, la piattaforma permette di utilizzare una modalità di ricerca basata sull’intelligenza artificiale. L’utente può spiegare per iscritto oppure a voce che tipo di sistemazione sta cercando, senza compilare necessariamente ogni campo disponibile.

Il servizio analizza la descrizione e seleziona i parametri che ritiene pertinenti. Una richiesta generica può così trasformarsi in una serie di filtri più precisi, collegati alle esigenze indicate durante la conversazione.

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Filtri pensati per esigenze concrete

Tra gli esempi considerati da Airbnb c’è quello di una famiglia in viaggio con un bambino. In una situazione del genere, l’intelligenza artificiale potrebbe dare maggiore peso alla presenza di culle, spazi per giocare, libri o giocattoli.

La stessa logica serve a far emergere, all’interno di ciascun annuncio, gli aspetti più utili rispetto alla domanda formulata. L’obiettivo è rendere la selezione più mirata, soprattutto quando l’utente parte da preferenze ancora poco definite.

L’azienda sta dunque spostando l’attenzione dai singoli filtri alla comprensione della richiesta complessiva. La nuova impostazione non elimina la consultazione degli annunci, ma punta a far arrivare più velocemente alle alternative considerate davvero compatibili.

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