Yamal e la Spagna senza freni: il dominio arriva fino all'Under 20
Dalla rimonta di Wembley al trionfo delle giovani in Polonia, il calcio spagnolo continua a imporsi tra nazionali e club
Lamine Yamal è il nome che rende ancora più evidente la superiorità della Spagna: attorno al talento del giovane attaccante, la nazionale campione d’Europa e del mondo continua a proporre un calcio riconoscibile e ambizioso. Anche il ricambio generazionale, intanto, sta producendo risultati di primo piano.
La Roja detta ancora il ritmo
L’ultima dimostrazione è arrivata a Wembley, dove la Spagna ha superato l’Inghilterra per 2-3. La squadra ha rimontato imponendosi anche sul piano del possesso, dei passaggi completati e dei palloni recuperati: numeri che raccontano una prestazione costruita per controllare la partita e cercare il successo.
Il risultato assume ulteriore valore se confrontato con le difficoltà incontrate da altre selezioni di primo livello all’avvio della Nations League. Germania e Italia, sconfitte in casa rispettivamente da Grecia e Belgio, hanno mostrato maggiore fatica rispetto a una Roja capace di mantenere il proprio approccio propositivo.
Un sistema costruito nel tempo
La forza spagnola non nasce soltanto dai fuoriclasse del momento. Dalle cantere alle prime squadre, il percorso tecnico è stato sviluppato attraverso una programmazione di lungo periodo, con l’obiettivo di formare giocatori dotati e abituati a gestire il pallone anche sotto pressione.
Nel corso degli anni è cambiato il modo di interpretare il gioco: alla tradizionale circolazione elaborata si sono aggiunti il tiki-taka associato a Pep Guardiola, un pressing più aggressivo e transizioni più veloci. Il principio centrale è rimasto però stabile: palleggio, qualità tecnica e disponibilità a giocare per vincere, senza affidarsi a eccessive cautele.
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L’Under 20 completa il quadro
A rafforzare il bilancio è arrivato il successo della selezione femminile Under 20. In Polonia, la Spagna ha conquistato il Mondiale battendo ai rigori la Corea del Nord nell’atto conclusivo, aggiungendo un altro titolo a una serie di affermazioni che coinvolge ormai ogni livello del movimento.
Il trionfo delle giovani si inserisce in un periodo senza precedenti. Il 19 luglio a New York la nazionale maschile maggiore aveva vinto il titolo mondiale contro l’Argentina, mentre nel 2023 la squadra femminile aveva conquistato la Fifa Women's World Cup: la Spagna è così diventata il primo Paese a detenere nello stesso momento i due titoli iridati assoluti.
Numeri da egemonia europea
Dal 2006 le squadre spagnole hanno disputato 28 finali tra Mondiali, Europei, Champions League, Coppa Uefa, Europa League e Conference, riuscendo a vincerne 26. Il dato riguarda sia le nazionali sia i club e fotografa una continuità difficilmente paragonabile.
Real Madrid e Barcellona hanno segnato diverse epoche in Champions League; Siviglia, Atlético Madrid e Villarreal hanno invece lasciato un’impronta profonda nelle competizioni nate dalla Coppa Uefa. Nel frattempo, la Roja ha aggiunto al proprio palmarès due Mondiali e tre Europei, completando un dominio che oggi parte dai settori giovanili e arriva ai grandi palcoscenici internazionali.
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