Vlahovic in Turchia, stipendio maxi e il retroscena di Italiano
Cinque gol in cinque gare hanno acceso l’avvio di Vlahovic al Besiktas, mentre emergono i dettagli dell’accordo e il giudizio di Vincenzo Italiano sul suo futuro.
Dopo settimane in cui erano circolate soltanto ipotesi, Dusan Vlahovic ha scelto il Besiktas e in Turchia ha iniziato con numeri pesanti: cinque reti in cinque partite tra campionato e preliminari di Europa League. Il suo inserimento è stato immediato e, oltre ai gol, ha portato con sé un’intesa economica molto ricca.
L’accordo che ha convinto Vlahovic
Il club turco è rimasto l’unico interlocutore concreto per l’attaccante serbo durante l’estate. Vlahovic, libero dopo la fine del contratto con la Juventus, aveva chiesto tempo per capire se sarebbero arrivate proposte dai principali campionati europei, Serie A compresa. Alla fine, però, nessuna offerta ufficiale si è materializzata e la strada per Istanbul si è aperta.
L’operazione si è chiusa con cifre importanti: 8 milioni di euro netti a stagione, ai quali si aggiungono i bonus legati sia ai risultati individuali in maglia bianconera sia agli obiettivi centrati dalla squadra. Al momento della firma, poi, il centravanti ha incassato altri 10 milioni. Da quel pacchetto economico vanno considerati anche i compensi destinati al suo agente, Darko Ristic.
Il rendimento iniziale e il peso del progetto
Sul campo, Vlahovic ha risposto subito. Nelle ultime due sfide prima della pausa per le nazionali aveva segnato quattro volte, confermando un impatto già molto forte tra le gare di campionato e quelle di qualificazione europea. Per il Besiktas, insomma, l’investimento è stato accompagnato da una partenza molto produttiva.
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L’allenatore Vincenzo Italiano aveva spinto per averlo nuovamente a disposizione, forte del rapporto costruito in passato alla Fiorentina. In un’intervista al Corriere dello Sport, il tecnico ha spiegato che il serbo aveva diversi contatti con club di primo piano e che, se quelle piste non si fossero concretizzate, le parti si sarebbero risentite. Ha aggiunto che la società era allineata sulla scelta di provarci fino in fondo.
Sempre Italiano ha descritto Vlahovic come un giocatore ancora giovane e con margini ampi: «Aveva numerosi contatti con club importanti. Mi ha detto che se non si fossero sviluppati ci saremmo risentiti. La società era d'accordo con me nel provare a portarlo». Poi ha concluso che, una volta recuperato al meglio, può tornare ai livelli di qualche anno fa e offrire molto al calcio europeo.
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