Venezia, Stroppa fuori: Nicola ora vede la panchina arancioneroverde
Dopo il sesto ko di fila e una classifica ancora ferma a zero, il club lagunare cambia guida e valuta il possibile ritorno di Paolo Zanetti.
Davide Nicola è diventato il principale candidato per guidare il Venezia dopo l’esonero di Giovanni Stroppa. La società arancioneroverde ha deciso di interrompere il rapporto con l’allenatore al termine della sconfitta subita contro l’Atalanta, la sesta consecutiva dall’inizio del campionato.
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Nicola supera Zanetti nella corsa
Il nome di Nicola ha guadagnato posizioni nelle ultime ore e, al momento, rappresenta l’opzione più concreta per la panchina. Il tecnico è ancora legato alla Cremonese, con cui aveva iniziato bene la scorsa stagione prima di essere sollevato dall’incarico dopo il calo di rendimento della squadra, poi retrocessa in Serie B sotto la gestione di Marco Giampaolo.
Resta in corsa anche Paolo Zanetti, inizialmente considerato il favorito. L’allenatore veneto ha già dato la propria disponibilità e conosce bene l’ambiente: tra agosto 2020 e aprile 2022 aveva portato il Venezia dalla Serie B alla Serie A, passando per la vittoria nella finale dei playoff. A Bergamo, lunedì, era presente anche il suo vice Alberto Bertolini. Per Nicola si prospetta invece un accordo valido fino a giugno 2027, con un’opzione per la stagione successiva legata alla permanenza in Serie A.
Stroppa paga una crisi senza svolta
La decisione del club arriva dopo una nuova prova negativa sul piano dei risultati. Prima della pausa per gli impegni delle nazionali, la dirigenza aveva scelto di confermare Stroppa, confidando nella possibilità di una reazione con il tecnico della promozione. La battuta d’arresto contro l’Atalanta ha però lasciato il Venezia ultimo, ancora a quota zero punti e unico club del campionato a non averne conquistato nessuno.
Nel comunicato ufficiale, la società ha ricordato il contributo di Stroppa al ritorno in Serie A, ottenuto al termine della stagione 2025/26, e ha ringraziato lui e il suo staff per professionalità, dedizione e lavoro svolto. Si tratta della quarta panchina cambiata in questa annata nel massimo campionato, dopo gli avvicendamenti registrati a Fiorentina, Bologna e Parma.
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Le ultime parole dell’allenatore
Dopo la partita, Stroppa aveva riconosciuto le responsabilità della squadra e non aveva nascosto le difficoltà nella gestione dei momenti decisivi. Intervenuto a DAZN, aveva spiegato: «I risultati sono penalizzanti, io lavoro per quello che posso dare alla squadra, che mi sembra molto viva».
L’ormai ex allenatore aveva sottolineato le occasioni create, il gol annullato e una ripresa nella quale il Venezia aveva concesso poco. Allo stesso tempo, aveva contestato la leggerezza mostrata nelle azioni che avevano portato alle due reti avversarie, ammettendo la necessità di un atteggiamento più concreto e assumendosi ogni responsabilità.
Napoli subito all’orizzonte
Il nuovo tecnico avrà poco tempo per intervenire, perché il prossimo impegno di campionato è già fissato per sabato 17 ottobre contro il Napoli. La scelta definitiva dovrà quindi arrivare rapidamente, con Nicola davanti a Zanetti nella valutazione della dirigenza.
Il Venezia cerca così di interrompere una partenza mai così complicata nei numeri. La squadra dovrà cambiare passo nella sfida successiva, mentre il club lavora per chiudere l’accordo con il nuovo allenatore e dare una risposta immediata alla crisi.
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