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Sport 3 min di lettura23 set

Under 21, Baldini si tiene i talenti: Mancini li vuole già in A

L’Italia di Baldini si gioca due gare decisive per Europei e strada verso Los Angeles, mentre Mancini osserva da vicino diversi giovani che avrebbe voluto già nel gruppo della Nazionale maggiore.

L’Under 21 azzurra entra nel tratto più delicato del suo cammino con una posta in palio doppia: il pass per la fase finale degli Europei e, di riflesso, l’obiettivo olimpico. Per questo Roberto Mancini ha rinunciato a inserire subito alcuni profili che avrebbe voluto testare con la Nazionale maggiore, lasciandoli a Silvio Baldini per le due sfide decisive.


Una rincorsa che vale molto più del girone

La situazione è chiara: prima di pensare ai Giochi di Los Angeles 2028, l’Italia deve centrare la qualificazione all’Europeo della prossima estate, in programma tra Albania e Serbia. Solo dopo si potrà ragionare sull’eventuale strada verso l’Olimpiade, che la Uefa assegnerà a tre sole squadre: le due finaliste del torneo e la vincitrice della sfida per il terzo posto, introdotta nella prossima edizione.

Gli Azzurrini inseguono la Polonia al secondo posto, dopo il 2-1 rimediato nello scontro diretto in trasferta. Il primo posto resta la via più semplice, mentre tra le seconde accederà direttamente solo la migliore; le altre dovranno passare dagli spareggi. In questo quadro conta molto anche la differenza reti: l’Italia è avanti alla Grecia, che può ancora agganciarla, ma il vantaggio attuale è di 16 contro 7.

Baldini, intanto, ha rivendicato il valore del suo gruppo con parole nette. «Che sia la A o l’Under 21 non mi cambia niente. Per me la Nazionale sono questi ragazzi e non c’è nessuna differenza», ha detto, spiegando poi che il percorso fatto fin qui li ha fatti crescere in fretta e li ha resi più pronti per il calcio che conta.


Le due partite che decidono tutto

Il calendario non concede margini: giovedì 24 settembre l’Italia sarà di scena a Yerevan contro l’Armenia, ultima del girone e ancora a zero punti. Poi arriverà il confronto che può pesare davvero sulla classifica, Italia-Polonia, fissato per lunedì 5 ottobre alle 18.15 a Pescara.

La sfida con l’Armenia non pesa nella classifica avulsa, perché contano soltanto i risultati contro le prime cinque del raggruppamento. Ecco perché l’incrocio con la Polonia può diventare determinante anche in caso di arrivo sul filo: solo la combinazione di risultati e differenza reti dirà se l’Italia potrà proseguire da prima o da migliore seconda.

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I nomi che Mancini segue già da vicino

Nel gruppo convocato da Baldini ci sono diversi giocatori che Mancini avrebbe voluto portare prima nel suo progetto. I profili che il commissario tecnico osserva con particolare attenzione sono Alphadjo Cissé e Francesco Camarda del Milan, Luca Koleosho del Paris FC, Cher Ndour della Fiorentina e Niccolò Pisilli della Roma.

Tra i giovani che hanno attirato l’interesse della Nazionale maggiore figurano anche Mattia Liberali del Como, Costantino Favasuli del Napoli e Pietro Comuzzo del Torino. L’elenco è più ampio, ma questi sono i nomi che, per età e rendimento, vengono considerati già oggi pronti almeno per un primo test ad alto livello.


La lista completa di Baldini

I portieri convocati sono Giovanni Daffara, Diego Mascardi e Lorenzo Palmisani. In difesa figurano Davide Bartesaghi, Gabriele Calvani, Fabio Chiarodia, Pietro Comuzzo, Costantino Favasuli, Niccolò Fortini, Emanuele Lulli, Brando Moruzzi e Luca Reggiani.

A centrocampo Baldini ha chiamato Tommaso Berti, Matteo Cichella, Giacomo Faticanti, Mattia Liberali, Luca Lipani, Cher Ndour e Niccolò Pisilli. In attacco la selezione comprende Francesco Camarda, Luigi Cherubini, Alphadjo Cisse, Seydou Fini, Luca Koleosho e Antonio Raimondo.

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