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Sport 2 min di lettura15 ore fa

Un ultimo applauso per Ghiardelli: il calcio piemontese piange Mino

Il giovane centrocampista, cresciuto tra Juventus e Alessandria, è morto a 22 anni dopo una lunga battaglia contro una grave patologia.

Prima ancora della notizia della sua scomparsa, lo stadio Moccagatta aveva raccolto un abbraccio rivolto a Giacomo Ghiardelli. Alessandria e Asti, le due squadre che hanno accompagnato una parte importante del suo percorso, si sono affrontate dedicandogli un momento di sostegno e vicinanza.


L’ultimo saluto dal Moccagatta

In Gradinata Nord è comparso uno striscione con la scritta «Forza Mino», il soprannome con cui era conosciuto. Durante la partita, il capitano dell’Asti Silvio Brustolin ha inoltre mostrato la maglia numero 46 appartenuta a Ghiardelli, mentre il pubblico ha partecipato con un lungo applauso.

Quel gesto è arrivato poche ore prima della morte del ventiduenne. Il messaggio di incoraggiamento, nato in occasione della sfida tra le sue ex squadre, ha così assunto il significato di un ultimo omaggio da parte dei tifosi e delle società.


Una carriera fermata dalla malattia

Nato a Casale Monferrato il 15 febbraio 2004, Ghiardelli aveva mosso i primi passi nei vivai di Juventus e Alessandria. In seguito era approdato all’Asti, formazione impegnata in Serie D, riuscendo a conquistare la conferma nella rosa della prima squadra anche per il campionato 2024-2025.

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La sua crescita sportiva si è però interrotta a causa dell’aggravarsi di una grave patologia. La famiglia e i club coinvolti hanno scelto di mantenere riservate le informazioni sulle sue condizioni, mentre intorno al ragazzo si è stretta una comunità calcistica colpita dalla notizia.


Il ricordo delle società

L’Alessandria Calcio ha affidato ai propri canali social un messaggio breve e intenso: «Vola alto Mino, sempre nei nostri cuori». Anche l’ASD Asti ha espresso vicinanza ai familiari, condividendo il dolore per la perdita del giovane calciatore.

Il cordoglio ha coinvolto l’ambiente calcistico piemontese e si è esteso oltre i confini regionali. A 22 anni, Giacomo Ghiardelli lascia il ricordo di un centrocampista passato da importanti settori giovanili e capace di conquistare un posto nella prima squadra dell’Asti, prima che la malattia interrompesse il suo cammino.

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