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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Udinese, il dato che spaventa: Runjaic rischia davvero l’esonero

Dopo il pesante 3-0 contro il Lecce, la società friulana valuta il futuro dell’allenatore mentre emergono già i primi nomi per la successione.

Il ko interno con il Lecce ha fatto scattare l’allarme in casa Udinese, ma a pesare non è soltanto il risultato. Dopo sette giornate, la formazione friulana ha raccolto appena 4 punti e ha eguagliato la seconda peggior partenza della propria storia in Serie A. Kosta Runjaic è ora al centro delle valutazioni della società.

La sconfitta per 3-0 al Bluenergy Stadium ha certificato una crisi diventata ormai difficile da ignorare: l’Udinese non ha dato risposte, ha incassato la quinta battuta d’arresto consecutiva in campionato e resta penultima, a pari punti con Monza, Fiorentina, Genoa e Parma.

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Runjaic attende la decisione

Il rendimento delle ultime settimane ha messo la panchina del tecnico tedesco in una posizione delicata. La dirigenza ha avviato una riflessione sul progetto e sulla possibilità di interrompere il rapporto con Runjaic, senza tuttavia orientarsi verso una scelta immediata dettata dalla delusione del momento.

Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se l’allenatore avrà ancora la possibilità di guidare la squadra nella reazione richiesta. La gara contro il Lecce ha aggravato una situazione già compromessa: nelle ultime cinque partite l’Udinese ha segnato 5 gol e ne ha subiti 11.


D’Aversa e Zanetti tra le alternative

Nel caso in cui la società optasse per l’esonero, sono già comparsi i primi profili considerati per la successione. Tra i nomi accostati alla panchina bianconera figurano Roberto D’Aversa e Paolo Zanetti, due soluzioni che potrebbero essere valutate durante il confronto interno sul futuro della squadra.

Per il momento non è stata presa una decisione definitiva. L’Udinese dovrà stabilire se affidarsi ancora a Runjaic oppure cambiare guida per provare a invertire rapidamente la tendenza e risalire una classifica diventata molto complicata.

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Un avvio vicino al record negativo

Il bilancio delle prime sette giornate comprende una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte consecutive. Dopo il pareggio con il Como e il successo ottenuto sul campo del Monza, il rendimento è crollato: la squadra friulana ha perso tutte le partite successive ed è diventata la difesa più battuta del campionato.

I 4 punti raccolti ripetono il dato dell’inizio della stagione 2023/24, quando sulla panchina sedeva Andrea Sottil. Per trovare una partenza ancora più difficile bisogna tornare al 1961/62, annata nella quale l’Udinese conquistò soltanto 2 punti nelle prime sette gare secondo il sistema allora in vigore, frutto di una vittoria e sei sconfitte.


Ora c’è la sfida con il Milan

Il calendario offre subito un appuntamento particolarmente impegnativo: tra una settimana l’Udinese sarà attesa dalla trasferta contro il Milan di Ruben Amorim. La squadra dovrà quindi affrontare una delle prossime gare con l’incertezza legata alla permanenza di Runjaic e con la necessità di interrompere la serie negativa.

Il precedente del 1961/62 si concluse con l’ultimo posto e la retrocessione, ma il dato storico non determina l’esito dell’attuale stagione. A decidere il futuro del club saranno le valutazioni della dirigenza e, soprattutto, la scelta sulla guida tecnica.

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