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Sport 3 min di lettura1 ora fa

Lecce, colpo da 3-0 a Udine: Runjaic ora rischia grosso

I salentini dominano il match, sprecano diverse occasioni e condannano l'Udinese alla quinta sconfitta consecutiva

La panchina di Kosta Runjaic traballa dopo il pesante ko interno contro il Lecce. Il calendario offre subito due impegni proibitivi, con Milan e Roma attese nelle prossime giornate, mentre l'Udinese resta penultima dopo cinque sconfitte di fila.

A chiudere la serata del Bluenergy Stadium ci ha pensato Siebert, entrato da pochi minuti: al 41' della ripresa ha attaccato la fascia destra e ha trovato l'incrocio dei pali con un preciso tiro di esterno destro. Un minuto prima, invece, il legno aveva negato il poker a Monteiro, protagonista di un'altra ripartenza salentina conclusa con un giocatore davanti a Okoye.

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Siebert chiude una gara già segnata

Il Lecce aveva continuato a spingere anche dopo l'intervallo, approfittando degli spazi lasciati da un'Udinese sempre più disunita. Al 20', Okoye aveva tenuto in piedi i friulani con una parata di grande livello su Geubbels, lanciato verso la porta dopo una palla persa da Piotrowski.

L'attaccante francese aveva già fallito diverse opportunità e Di Francesco ha scelto di sostituirlo con Esteban. Anche Runjaic ha provato a cambiare volto alla squadra inserendo Unai Gomez e Zanoli, ma le mosse dalla panchina non hanno invertito l'inerzia dell'incontro.


Il Lecce spreca, ma resta padrone

Gli ospiti hanno avuto la possibilità di dilagare in più occasioni. Al 10' della ripresa N'Dri ha superato Ebosse e servito Geubbels, che invece di condurre l'azione fino in fondo ha calciato senza forza, favorendo l'intervento del portiere.

Poco dopo, al 15', l'Udinese ha creduto di poter riaprire la sfida: Arizala ha pescato Piotrowski, pronto a depositare il pallone in rete. Dopo una lunga verifica, però, la rete è stata cancellata per posizione irregolare. La stessa imprecisione dei salentini ha poi mantenuto in vita i padroni di casa fino alle battute conclusive.

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Gaspar spiana la strada al successo

La partita aveva preso una direzione precisa già nel primo tempo, quando il Lecce aveva sfruttato due calci d'angolo. All'11', Gallo ha disegnato una traiettoria perfetta e Gaspar ha sovrastato tutti di testa, portando avanti i suoi.

Il raddoppio è arrivato al 33' sugli sviluppi di un altro tiro dalla bandierina. Gaspar ha prolungato il pallone verso Tiago Gabriel, la cui deviazione aerea ha colpito la spalla di N'Dri prima di superare Okoye. In mezzo, Falcone aveva già respinto con la punta delle dita una conclusione ravvicinata di Davis.

L'Udinese ha rischiato di subire ancora: Fatah ha colpito la traversa al termine di un'azione manovrata e, qualche minuto più tardi, Alaba ha evitato il terzo gol con un intervento in scivolata su un passaggio destinato a Geubbels. Nell'azione Coulibaly si è fatto male ed è stato rimpiazzato da Kaba.

Prima dell'intervallo, Okoye ha dovuto reagire a una conclusione nata da una serie di rimpalli, mentre al 47' Geubbels ha sprecato un'altra chance enorme, calciando largo a tu per tu con il portiere. Runjaic aveva iniziato la gara schierando Alaba, Chakvetadze ed Ekkelenkamp alle spalle di Davis, ancora senza Zaniolo; Di Francesco aveva invece scelto Geubbels, N'Dri e Fatah come riferimento offensivo.

All'inizio della ripresa il tecnico friulano ha modificato l'assetto: fuori Alaba, Kamara e Zarraga, dentro Palma, Arizala e Piotrowski, tornato disponibile dopo l'idoneità ricevuta dal Coni in seguito all'intervento per aritmia. Le occasioni, tuttavia, sono rimaste soprattutto di marca leccese e il 3-0 finale fotografa solo in parte la superiorità mostrata dagli ospiti.

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