Tre miliardi e un alleato: Infantino incassa il sì dell’Asia
Il presidente della Fifa punta alla conferma nel 2027 e ottiene il sostegno della Confederazione asiatica, forte di 46 voti elettorali
Gianni Infantino ha chiesto scusa per il progetto sui diritti della Coppa del Mondo e ha messo sul tavolo una proposta da circa 3 miliardi di euro aggiuntivi per lo sviluppo del calcio globale. L’iniziativa arriva mentre il presidente della Fifa cerca di consolidare il consenso in vista del voto del 2027.
La scorsa settimana Infantino aveva inoltre prospettato un incremento delle risorse destinate ai programmi di crescita del movimento calcistico mondiale. La proposta si inserisce nel tentativo di superare le tensioni nate attorno al piano poi accantonato.
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Uefa, il chiarimento resta atteso
La Uefa ha fissato al 2 novembre il termine entro il quale la Fifa dovrà rendere disponibili i documenti e spiegare come sono state assunte le decisioni relative all’iniziativa contestata. Il progetto prevedeva il coinvolgimento di investitori privati nella proprietà di quote dei diritti della Coppa del Mondo.
Il tema continua quindi a pesare sul confronto tra le confederazioni, nonostante il passo indietro compiuto dalla Fifa. Proprio su questa vicenda, due mesi fa, Sheikh Salman bin Ibrahim Al Khalifa aveva sottoscritto una lettera critica insieme ai vertici di Uefa e Concacaf.
Il voto asiatico cambia fronte
A Tokyo, durante il congresso della Confederazione asiatica di calcio, il presidente Sheikh Salman bin Ibrahim Al Khalifa ha però reso pubblico l’appoggio ad Infantino per il prossimo mandato. La consultazione per la presidenza della Fifa è in programma a Rabat nel marzo 2027.
Rivolgendosi a Infantino, il dirigente ha assicurato: «Riaffermiamo il nostro pieno impegno a sostenervi mentre cercate un nuovo mandato». Ha poi invitato il calcio asiatico a superare le divisioni legate al progetto Ffe e a procedere compatto.
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Una dote da 46 preferenze
La confederazione asiatica porta in dote 46 voti sui 211 disponibili al congresso elettivo. Per consistenza numerica, davanti all’Afc ci sono l’Uefa con 55 schede e la confederazione africana con 54; seguono Concacaf con 35, Oceania con 11 e Conmebol con 10.
Il sostegno dell’Asia si aggiunge a quello già espresso dalle confederazioni africana e sudamericana, considerate vicine a Infantino. Il presidente della Fifa ha ringraziato Sheikh Salman, mentre al momento non risultano candidati ufficiali alternativi.
Corsa aperta fino al 18 novembre
Il termine per depositare eventuali candidature concorrenti scadrà il 18 novembre. Fino a quella data, dunque, la partita per la successione alla guida della Fifa resta formalmente aperta, anche se il fronte favorevole a Infantino ha già raccolto adesioni rilevanti.
L’elezione si terrà nel marzo 2027 a Rabat. Il sostegno annunciato a Tokyo rafforza la posizione dell’attuale presidente, ma il quadro potrà definirsi soltanto con la chiusura della finestra per le candidature e con gli sviluppi sul dossier contestato dalla Uefa.
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