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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Totti e il racconto più esilarante: quella visita lo terrorizzava

Durante la serata al Teatro Brancaccio, l’ex capitano della Roma ha alternato ironia e ricordi dolorosi parlando del libro scritto con Alessandro Alciato.

Francesco Totti ha raccontato di aver ricevuto molto affetto nella sua vita, dalla famiglia, dai figli e dai sostenitori, descrivendo il rapporto con il pubblico come uno scambio autentico. «In questi 50 anni ho dato e ricevuto tanto amore», ha detto durante la presentazione del libro “Oltre”.

Nel corso della stessa serata l’ex numero 10 della Roma ha ricordato anche il momento in cui fu costretto a lasciare il calcio. Il 28 maggio, ha spiegato, rappresentò una ferita profonda: una decisione che non avrebbe voluto affrontare e che lo lasciò senza certezze sul futuro. Totti ha ammesso di avere avuto paura di cambiare vita, pur avendo poi accettato con amarezza la scelta della dirigenza.

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Il ricordo che ha scatenato le risate

Tra i passaggi più apprezzati dal pubblico c’è stato il racconto della sua prima visita alla prostata. Totti ha spiegato di essere finito nello studio di un medico dopo una battuta di Vito Scala, figura per lui molto importante e considerata quasi come un fratello maggiore.

L’ex capitano ha descritto la propria diffidenza verso controlli e punture, prima di concentrarsi sulla scena dell’esame. Quando vide il medico avvicinarsi, scherzò con una frase diventata il momento clou dell’aneddoto: «Che cosa vuoi fare con questo arnese...?». Il racconto, costruito con pause e reazioni esagerate, ha provocato applausi e risate al Teatro Brancaccio.


Dall’ironia alla paura di ricominciare

Totti ha poi proseguito con i dettagli della visita, narrando in modo volutamente teatrale il proprio disagio e spiegando di essere rimasto immobile per diversi minuti. Al termine, secondo il suo ricordo, avrebbe lasciato lo studio camminando lentamente e in modo impacciato, come un pinguino.

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Il tono è cambiato quando il discorso è tornato alla carriera. L’addio al calcio, ha spiegato, fu «come morire» sotto alcuni aspetti e arrivò contro la sua volontà. «Quando servi, servi. Quando non servi, non lo sei più», ha detto, aggiungendo di avere ancora timore della morte ma anche il desiderio di conservare la passione che lo ha accompagnato per tutta la vita.


Una serata tra libro e ricordi

L’appuntamento si è svolto lunedì 19 ottobre a Roma, in occasione della presentazione di “Oltre”, scritto da Totti insieme al giornalista Alessandro Alciato. L’ex calciatore si è messo a nudo davanti agli appassionati, alternando episodi personali, battute e riflessioni sulla propria esperienza.

La serata ha così unito il lato più leggero della sua narrazione ai ricordi legati alla fine della carriera. Il pubblico ha accolto con particolare entusiasmo l’episodio della visita, rilanciato anche sui social dopo l’evento.

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