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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Tor Tre Teste cambia volto: la promessa dello sport ai cittadini

Il Governo finanzia il rilancio del campo romano dopo gli Europei di atletica 2024, puntando su sicurezza, accessibilità e partecipazione.

Il campo sportivo di Tor Tre Teste, a Roma, sarà riqualificato grazie a un intervento promosso dal Governo insieme a Sport e Salute e all’assessorato allo Sport di Roma Capitale. L’obiettivo è restituire alla zona una struttura adeguata alle diverse esigenze della pratica sportiva, dall’attività di base fino ai percorsi di alto livello.

Per Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, l’operazione rappresenta anche il mantenimento di un impegno preso durante gli Europei di atletica del 2024. Il progetto si inserisce nella volontà di lasciare una ricaduta concreta e duratura dopo un grande evento sportivo.

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Un impianto pensato per la comunità

La riqualificazione punta a trasformare una struttura oggi in condizioni non adeguate in uno spazio sicuro, accessibile e funzionale. Il campo dovrà accogliere chi pratica sport per passione, chi svolge attività organizzate e gli atleti impegnati in obiettivi più ambiziosi.

Abodi ha sottolineato che gli impianti non sono soltanto luoghi destinati all’allenamento. Secondo il ministro, possono favorire l’educazione ai valori sportivi, le relazioni tra le persone e il rafforzamento del legame con il quartiere: «Investire negli impianti significa investire nelle persone».

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Il significato del modello Italia

L’intervento di Tor Tre Teste viene presentato come parte di una strategia più ampia per recuperare infrastrutture sportive degradate e riconsegnarle ai territori. La scelta, nelle intenzioni del Governo, è quella di rendere disponibili spazi capaci di ospitare lo sport in tutte le sue forme.

Il ministro ha indicato proprio nella rigenerazione degli impianti una delle direttrici del cosiddetto “modello Italia”. La conclusione dei lavori in tempi brevi, ha spiegato, dovrebbe rendere concreto il riconoscimento dello sport nella Costituzione, collegando le risorse destinate alle strutture alle opportunità offerte alle persone e alle comunità.

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