Thuram e Paratici nel mirino: tutte le sanzioni della Serie A
Il giudice sportivo ha punito le simulazioni di Thuram e Britschgi, applicando anche una multa con diffida a Paratici e ammende per otto club.
Marcus Thuram e Sascha Britschgi sono stati ammoniti e sanzionati economicamente per aver simulato un fallo in area avversaria. Tra i provvedimenti più pesanti figura quello nei confronti di Fabio Paratici, dirigente della Fiorentina, colpito da una multa di 10.000 euro e da una diffida. Le decisioni sono state adottate dal giudice sportivo Gerardo Mastrandrea nella riunione del 20 ottobre 2026, con l’assistenza di Stefania Ginesio e del rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti.
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Thuram paga la simulazione
Il calciatore dell’Inter ha ricevuto un’ammonizione accompagnata da un’ammenda di 2.000 euro. Nel provvedimento si contesta a Thuram di aver cercato di far credere agli ufficiali di gara di essere stato vittima di un intervento falloso all’interno dell’area di rigore avversaria.
La stessa combinazione di sanzioni è stata inflitta a Britschgi del Parma, anch’egli punito per una simulazione nello stesso tipo di situazione. Johan Felipe Vasquez Ibarra del Genoa, invece, dovrà pagare 1.500 euro oltre a ricevere un’ammonizione: la somma è stata aggravata dal fatto che il giocatore indossava la fascia di capitano.
Paratici, multa e diffida
Per Fabio Paratici è arrivato un provvedimento più severo sul piano disciplinare. Il dirigente della Fiorentina, durante l’intervallo e all’interno degli spogliatoi, ha protestato in maniera concitata e irrispettosa contro una decisione dell’arbitro; a suo carico pesa anche la recidiva.
Il giudice sportivo ha quindi stabilito un’ammenda di 10.000 euro e la diffida. La misura si aggiunge alla multa di 5.000 euro comminata alla Fiorentina per il ritardo di circa quattro minuti nell’avvio della ripresa, attribuito alla responsabilità oggettiva del club.
Otto club finiscono nel provvedimento
La sanzione più alta tra le società è stata assegnata al Como, che dovrà versare 8.000 euro per aver causato senza giustificazione un ritardo di circa quattro minuti nell’inizio del secondo tempo. Per il club si tratta inoltre di una contestazione aggravata dalla recidiva.
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Il Napoli è stato multato di 7.000 euro dopo il comportamento dei propri sostenitori. Al 18° minuto del primo tempo sono stati lanciati due fumogeni sul terreno di gioco, episodio che ha obbligato l’arbitro a interrompere la gara per circa un minuto e mezzo, il tempo necessario alla rimozione; durante la partita, altri due fumogeni sono finiti nel recinto di gioco. La sanzione è stata attenuata in base all’articolo 29, comma 1, lettera b) del Codice di giustizia sportiva.
La stessa disposizione è stata applicata anche al Venezia, punito con 5.000 euro. I suoi tifosi hanno lanciato un fumogeno sul terreno di gioco al 18° del primo tempo, provocando una sospensione di circa un minuto e mezzo, e un altro fumogeno nel recinto di gioco al 40° minuto.
Ammende da 3.000 euro sono state invece inflitte a Bologna, Sassuolo e Udinese. In tutti e tre i casi il motivo è il ritardo ingiustificato di circa due minuti nell’inizio del primo tempo, ricondotto alla responsabilità oggettiva delle rispettive società.
Chiude l’elenco il Milan, destinatario di una multa di 2.000 euro per aver fatto slittare di circa un minuto il calcio d’inizio della prima frazione. Anche questo episodio è stato contestato a titolo di responsabilità oggettiva.
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