Théo Hernandez, il posto in Francia traballa: cosa pesa davvero
Il terzino dell’Al Hilal resta fuori dalla sfida con l’Italia, ma Zidane non lo considera escluso definitivamente: decisivi forma fisica e concorrenza.
Il futuro di Théo Hernandez con la Francia resta aperto, ma il suo contratto con l’Al Hilal e l’ingaggio da circa 20 milioni di euro annui possono complicare un eventuale ritorno in Europa. Il difensore è legato al club saudita fino al 2028 e, nella scorsa estate, anche la Juventus aveva valutato il suo profilo senza riuscire a trovare margini per l’operazione.
Il nodo non è soltanto tecnico
Un trasferimento in Europa potrebbe aiutare Hernandez a rilanciare la propria candidatura in nazionale. Tuttavia, il prossimo possibile cambio di scenario potrebbe arrivare nel 2027 e, perché ciò accada, sarà necessario anche un suo sforzo sul piano personale.
A pesare, al momento, è soprattutto una condizione fisica ancora incompleta. Un problema agli adduttori, accusato all’inizio di settembre, lo ha costretto a saltare tre gare del campionato saudita, contro Al Shabab, NEOM e Al Taawoun, oltre alla partita di Champions League Asiatica con Al Gharafa. Soltanto la settimana scorsa il terzino ha ripreso a lavorare con il gruppo.
Zidane lascia aperta la porta
L’assenza dalla lista per la gara contro l’Italia non equivale quindi a una bocciatura definitiva. Zinédine Zidane, subentrato a Didier Deschamps sulla panchina francese, ha spiegato di aver voluto convocare 20 giocatori di movimento per evitare di lasciare qualcuno in tribuna, aggiungendo che Hernandez resta selezionabile e potrebbe tornare già al prossimo raduno.
Il commissario tecnico ha inoltre chiarito che nelle gerarchie non si è verificato alcun arretramento. Per capire se il giocatore sia davvero uscito dal progetto della Francia bisognerà attendere soprattutto le convocazioni di novembre, quando il suo rendimento e le sue condizioni saranno valutati nuovamente.
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La concorrenza è già avanti
Hernandez conta 49 presenze e 2 gol con la nazionale. Le sue ultime apparizioni risalgono al Mondiale della scorsa estate negli Stati Uniti: era partito dall’inizio contro il Senegal, la Norvegia e l’Inghilterra, mentre contro Svezia e Spagna era entrato nella ripresa; nelle sfide con Iraq, Paraguay e Marocco era invece rimasto in panchina.
Nelle scelte più recenti Zidane ha preferito Truffert, terzino sinistro del Bournemouth, e Diouf dell’Inter, schierato fuori ruolo ma autore di prestazioni convincenti. È anche per questo che Théo Hernandez, almeno oggi, parte alle loro spalle nella corsa a una maglia da titolare.
Italia-Francia, la scelta di Zidane
Il terzino dell’Al Hilal non sarà dunque tra i protagonisti della partita in programma allo Stade de France di Saint-Denis, alle porte di Parigi. La Francia affronterà l’Italia nella terza giornata della Lega A di Nations League, con Hernandez costretto a seguire la sfida da lontano.
Nella stessa convocazione sono rimasti fuori anche Lucas Hernandez, in forza al Paris Saint-Germain, e Lucas Digne, rientrato a Parigi dopo l’esperienza all’Aston Villa. Per Théo, però, il capitolo internazionale non è ancora chiuso: la prossima risposta arriverà dal campo e, soprattutto, dalle convocazioni di novembre.
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