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Sport 2 min di lettura3 giorni fa

Sucic, 212 minuti e un sorpasso: perché l’Inter lo tiene ai margini

Il croato fatica a trovare continuità nell’Inter di Chivu, mentre la Nations League può offrirgli l’occasione per rilanciare le proprie ambizioni

Il dato più significativo riguarda il minutaggio: nelle prime sei gare dell’Inter, Petar Sucic ha giocato appena 212 minuti, persino meno di Curtis Jones. La stagione che avrebbe dovuto accompagnarlo verso la piena affermazione in nerazzurro è quindi iniziata tra panchine, ingressi a gara in corso e gerarchie ancora da scalare.


Sucic parte indietro nelle gerarchie

Nel centrocampo a tre scelto da Cristian Chivu, Nicolò Barella occupa stabilmente la corsia destra e Hakan Calhanoglu resta il riferimento davanti alla difesa. La contesa riguarda soprattutto il posto sul lato opposto, proprio quello in cui può essere impiegato il nazionale croato.

Al momento, però, Sucic non sembra la prima opzione dell’allenatore. Piotr Zielinski è davanti a lui nelle preferenze, mentre Jones ha guadagnato terreno fino a partire dall’inizio contro Real Madrid e Roma. In quelle occasioni il polacco si è spostato in posizione centrale per sostituire l’infortunato Calhanoglu. Anche Henrikh Mkhitaryan continua a rientrare nelle rotazioni: contro l’Udinese, quando Sucic è rimasto inutilizzato, è stato scelto l’armeno.


Due titolarità e poco spazio

L’ex Dinamo Zagabria aveva lasciato una buona impressione all’esordio contro il Monza, entrando dalla panchina e contribuendo anche all’azione del 3-1 firmato da Esposito. Le due successive gare dall’inizio, tuttavia, non hanno confermato quelle sensazioni: a Cagliari ha raggiunto la sufficienza, mentre con il Napoli è stato sostituito all’intervallo proprio per fare posto a Jones.

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Quella sfida del 5 settembre resta l’ultima partita cominciata da titolare. In seguito Sucic è entrato nella ripresa a Madrid e a Roma, mentre contro l’Udinese ha osservato l’intero incontro dalla panchina. Il confronto dei minuti rende ancora più evidente la sua situazione: Barella è a 510, Zielinski a 382 e Jones a 242. Calhanoglu è a 197, ma il dato del turco è condizionato da due gare saltate per infortunio, contro Udinese e Roma.


La Croazia può rilanciarlo

La pausa internazionale arriva dunque in un momento delicato per Sucic. Con la Croazia, il centrocampista gode di una considerazione maggiore e può contare sull’esperienza dell’ultimo Mondiale, disputato quasi sempre dall’inizio: in tre partite su quattro ha completato i 90 minuti, mentre contro Panama è entrato soltanto nel finale.

La prima occasione sarà sabato sera, in Repubblica Ceca, nella sfida di Nations League. Il programma prevede quattro impegni e dovrebbe garantirgli spazio sufficiente per mettersi in evidenza. Le sue prestazioni con la nazionale rappresentano così una possibile vetrina anche in ottica Inter: l’obiettivo è convincere Chivu e accorciare le distanze dai compagni che oggi lo precedono.

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