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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Stones, l’Inter è già una sfida: «Voglio essere ricordato per le vittorie

Il difensore inglese racconta il passaggio dal Manchester City a Milano, l’impatto con il nuovo ambiente e il recupero dall’infortunio muscolare.

L’inizio dell’avventura di John Stones all’Inter è stato rallentato da un problema fisico, ma l’obiettivo del difensore inglese resta chiaro: lasciare il segno a San Siro e conquistare nuovi trofei. Dopo tre presenze in Serie A e una in Champions League, il giocatore sta lavorando per rientrare a disposizione di Chivu.


Il recupero viene prima di tutto

Stones non ha preso parte alla sfida terminata 2-2 contro la Roma a causa dell’infortunio muscolare che lo sta costringendo a un periodo di recupero. Il suo avvio in nerazzurro è stato quindi condizionato dagli stop fisici, proprio mentre cercava di ambientarsi dopo il trasferimento dal Manchester City.

Intervistato da DAZN, il difensore ha ribadito di voler portare in Italia la stessa intensità mostrata in Inghilterra. «Do sempre il 100%, sono competitivo, amo vincere e do tutto in campo», ha spiegato, descrivendo una mentalità che considera parte essenziale del proprio modo di giocare.


Da Manchester a Milano, una svolta

Il passaggio alla Serie A ha rappresentato molto più di un cambio di campionato. Con il Manchester City Stones ha conquistato sei titoli di Premier League, una Champions League e numerosi altri trofei, oltre a costruire rapporti e ricordi che hanno segnato la sua carriera.

Lasciare quel contesto gli ha procurato emozioni particolarmente intense. «Ho provato tante emozioni, una sensazione travolgente di felicità e orgoglio», ha raccontato, aggiungendo di sentirsi riconoscente per l’occasione e felice di essere approdato all’Inter.

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Un ruolo ancora da conquistare

L’inglese è arrivato in una squadra reduce dalla vittoria della Serie A e della Coppa Italia. Pur avendo alle spalle una lunga esperienza ai massimi livelli e una leadership sviluppata sotto la guida di Pep Guardiola, a Milano sta preferendo osservare e comprendere gradualmente le dinamiche dello spogliatoio.

«Parlo molto nello spogliatoio, ma ora osservo e cerco il mio ruolo. Eccello nei passaggi, per il resto devo migliorare», ha ammesso Stones. Nel descriversi, ha sottolineato di essere una persona disponibile, solare e molto competitiva, caratteristiche che attribuisce anche alla sua infanzia sempre vissuta in movimento.


La pressione può diventare energia

Giocare per l’Inter significa affrontare aspettative elevate, ma Stones non considera la pressione un ostacolo insuperabile. Secondo il difensore, imparare a gestirla consente di trasformarla in uno stimolo e aiuta a sentirsi più sicuri durante le partite.

La sua prima rete con la maglia nerazzurra, realizzata in amichevole a Bari, gli è sembrata quasi irreale ed è rimasta associata a una giornata speciale. Ora la sua ambizione è costruire un ricordo ancora più significativo tra i tifosi: «Vorrei essere ricordato dai tifosi per aver dato tutto per la squadra, per il club e per la maglia. E per aver vinto».

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