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Sport 2 min di lettura15 ott

Spalletti scuote la Juventus: «Servono meno bravi ragazzi

Prima della sfida con il Celta Vigo, il tecnico bianconero difende il turnover e chiede alla squadra maggiore reattività e concretezza sotto porta.

Il pareggio di Cagliari ha lasciato alla Juventus la sensazione di aver raccolto meno di quanto prodotto, ma Luciano Spalletti non considera negativa la prestazione nel suo complesso. Prima della partita di Europa League contro il Celta Vigo, l’allenatore ha indicato nella capacità di sfruttare gli episodi il passaggio necessario per fare un salto di qualità.

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La rotazione diventa necessaria

Rispetto alla formazione schierata nell’ultima gara di campionato, Spalletti ha cambiato sei uomini. Una scelta legata anche al calendario: la Juventus sarebbe tornata in campo dopo appena due giorni e, secondo il tecnico, non si può affrontare un percorso fitto di impegni senza valorizzare tutti i componenti della rosa.

L’allenatore ha riconosciuto che a Cagliari sono state realizzate diverse cose positive, pur ammettendo la necessità di proporre qualcosa di differente. Il riferimento all’accumulo della fatica, già emerso nel dibattito attorno alla squadra, è stato quindi collegato alla gestione delle energie e non a una bocciatura complessiva della prestazione.


La partita vive negli episodi

Per Spalletti, la preparazione di una gara comincia prima del fischio d’inizio: bisogna immaginare gli scenari possibili, senza però pensare che la tattica possa controllare ogni situazione. Un rimpallo o una giocata improvvisa possono cambiare l’inerzia dell’incontro in una frazione di secondo.

Il tecnico ha così chiesto ai suoi giocatori di reagire con prontezza anche agli eventi casuali e all’incertezza. «Devi essere pronto a tutto», ha spiegato prima della sfida con il Celta Vigo, sottolineando che proprio la reattività può fare la differenza quando l’azione sfugge ai piani iniziali.

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Kolo Muani e Woltemade restano opzioni

Spalletti ha poi chiarito che l’idea di schierare insieme Kolo Muani e Woltemade non è stata accantonata. I due possono essere utilizzati nella stessa partita, mentre dalla panchina erano pronti anche Nico Gonzalez e lo stesso Woltemade, considerati giocatori capaci di cambiare il volto della gara grazie alla forza fisica e alla capacità di incidere negli ultimi metri.

Su Nico Gonzalez, l’allenatore ha evidenziato la propensione a determinare gli episodi. La scelta iniziale era orientata verso una squadra con più inserimenti, ma resta anche il valore di Alajbegovic: quando riesce a esprimere le proprie qualità, ha osservato Spalletti, la Juventus può sviluppare un calcio efficace.


L’appello alla concretezza

Il messaggio conclusivo è stato rivolto alla capacità di trasformare le occasioni in vantaggi concreti. Spalletti non vede una Juventus in difficoltà sotto ogni aspetto, ma ritiene che serva maggiore incisività nei momenti che possono indirizzare una partita.

«Ci vorrebbe qualche bravo ragazzo in meno e qualche testa calda in più», ha dichiarato a Sky Sport. Una frase con cui il tecnico ha chiesto più istinto, coraggio e determinazione, senza rinnegare quanto di buono la squadra ha mostrato nella gara precedente.

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