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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Spalletti e la crisi Juve: Del Piero presidente

Dopo i ko contro Genoa e Lazio, Napoli, AZ e Fiorentina possono decidere il futuro dell’allenatore toscano.

La sconfitta contro il Genoa ha aggravato la crisi della Juventus e rimesso in discussione la posizione di Luciano Spalletti. Il campionato, secondo l’analisi proposta, appare già compromesso a fine ottobre: restano la Coppa Italia, l’Europa League e la corsa al quarto posto per accedere alla prossima Champions League.

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Una squadra senza certezze

Il ko con il Genoa ha ricordato per andamento e conseguenze quello subito dalla Lazio dieci giorni prima. La Juventus si trova così distante dall’idea di squadra vincente richiamata da John Elkann il 17 agosto: «Scudetto? L’ambizione della Juventus è sempre quella di vincere».

La dirigenza, insediata da pochi mesi, deve ancora definire una direzione precisa. Anche l’allenatore sembra lontano dal rendimento mostrato a Napoli e, secondo questa lettura, non avrebbe ancora superato le difficoltà maturate durante l’esperienza alla guida della Nazionale. Le critiche rivolte da Spalletti ai suoi giocatori hanno inoltre evidenziato i limiti dell’organico.


Spalletti si gioca il posto

Le prossime gare potrebbero chiarire il futuro del tecnico toscano. Napoli, AZ e Fiorentina rappresentano gli appuntamenti indicati come decisivi, prima della pausa, che potrebbe diventare il momento scelto dalla società per valutare un cambio in panchina.

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I segnali emersi nelle ultime settimane riguardano sia l’organizzazione tattica sia la compattezza del gruppo. Con gli obiettivi ancora disponibili e poco spazio per altri passi falsi, la Juventus dovrà verificare se Spalletti conservi ancora il controllo della squadra.


La ricerca di un volto

Secondo l’analisi, il problema non riguarda soltanto la guida tecnica. Al club mancherebbe anche una figura capace di rappresentarne storia, identità e rapporto con i tifosi, offrendo un riferimento riconoscibile all’ambiente bianconero.

Da qui nasce l’ipotesi di Alessandro Del Piero alla presidenza, al posto di Gianluca Ferrero. La proposta viene presentata come una possibile risposta alla necessità di restituire alla Juventus un’immagine legata alla propria tradizione.

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